Opinioni Lettere al Direttore

Caos rifiuti a Modena, ecco cosa direbbe il regolamento comunale

Caos rifiuti a Modena, ecco cosa direbbe il regolamento comunale

Se il servizio di raccolta deve dar luogo alla disponibilità di idonei contenitori, perché dalle nostre strade sono stati tolti i cassonetti carta e plastica?


3 minuti di lettura

Gentile Direttore,
le scrivo questa lettera in qualità di comune cittadino che vede il decoro della propria città peggiorare giorno dopo giorno, senza che nessuno faccia niente. Mi riferisco, ovviamente, alla situazione rifiuti scaturita dalla nuova modalità di raccolta 'porta a porta'.
Ebbene, mi sono preso la briga di leggermi il 'Regolamento dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani', scaricabile dal sito del Comune.
Al netto dell'aspetto del decoro urbano, che mi sembra interessi molto poco ai nostri amministratori, voglio comunque sottolineare alcuni passaggi interessanti del suddetto documento:
- art. 20: Il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani interni e dei rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani, dà luogo alla pubblica disponibilità di idonei contenitori;
- art. 23: l’organizzazione operativa e la definizione delle modalità di erogazione dei servizi inerenti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti urbani interni e dei rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani costituisce precipua competenza dell’Ente gestore;
e ancora, sempre al suddetto articolo:
'l'Ente gestore assicura l’igienicità dei contenitori e la tutela igienico sanitaria della cittadinanza'; 
'I contenitori dei rifiuti urbani devono essere preferibilmente dislocati in apposite piazzole opportunamente allestite ai fini dell'igienicità, dell'agevolezza delle operazioni di svuotamento e asporto, della salvaguardia delle esigenze di circolazione e traffico, nonché dell'armonico inserimento con le altre opere di arredo
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stradale, con particolare riferimento ai casi di possibile interferenza con l’adeguato inserimento estetico in contesti caratterizzati da edifici o contesti di rilievo storico ed architettonico';
- art. 25: La detenzione iniziale dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani deve avvenire unicamente all'interno dei locali di formazione del rifiuto stesso essendo vietata l’esposizione agli agenti atmosferici di tali rifiuti;
- art. 36:  il Comune di Modena, d’intesa col Soggetto gestore, attua le raccolte differenziate avvalendosi delle seguenti forme organizzative e/o strutture di conferimento: a) Raccolte porta a porta, mediante prelievo cadenzato nel tempo presso le utenze;
- art. 65:  Fermo restando il divieto di abbandono dei rifiuti di cui all'art. 9 del D.P.R. 915/82, specifiche ipotesi sanzionatorie, da definirsi con ordinanze del Sindaco, colpiscono l’abbandono di rifiuti di qualunque tipo e natura su aree e spazi pubblici o soggetti ad uso pubblico.

Date le premesse di cui sopra, mi chiedo e le chiedo:
1. se il servizio di raccolta deve dar luogo alla disponibilità di idonei contenitori, perché dalle nostre strade sono stati tolti i cassonetti della carta e della plastica?
2. se l'organizzazione e le modalità del servizio di raccolta spettano a HERA, perché si scaricano le responsabilità sugli amministratori di condominio in merito alla scelta delle aree su cui depositare i sacchetti? 
3.
se HERA deve garantire la tutela igienico sanitaria della cittadinanza, perché nel mio viale ci sono topi e piccioni che banchettano?
4. se i contenitori devono essere dislocati in modo, tra l'altro, da salvaguardare le esigenze (e la sicurezza, aggiungo io) della circolazione e del traffico, perché abbiamo cumuli di rifiuti sulle aiuole di separazione tra i viali e le ciclabili? Se qualcuno dovesse farsi male cadendo a causa di un sacchetto, chi paga? Il condòmino a cui appartiene il sacchetto? Hera? Il sindaco?
5. se la detenzione iniziale dei rifiuti deve avvenire unicamente all'interno dei locali di formazione, essendo vietata l'esposizione agli agenti atmosferici, come spiega i sacchetti esposti alle piogge di questi giorni? (vd. foto)
6. se è vietato l'abbandono dei rifiuti su aree e spazi pubblici, perché dobbiamo riempire le aiuole? E non si dica che dovremmo lasciare i sacchetti sul marciapiede o su altre aree di proprietà del condominio, perché l'art. 25 non lo permette.
Tenga presente che, personalmente, ritengo la raccolta porta a porta una pratica lodevole e necessaria, ma credo che più di qualcosa sia sfuggito di mano...
Visto che tale modalità di raccolta deve avvenire presso le utenze (art. 36), per risolvere molte delle su citate incongruenze credo che basterebbe rimettere i cassonetti nelle aree attrezzate per accoglierli.
Per quale motivo ciò non è possibile? La ringrazio per le eventuali spiegazioni che vorrà darmi. 
Cordiali saluti.

Alberto Gianello 
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