Come ex insegnante della scuola Ferraris a Modena, dove abbiamo cercato di far crescere la coscienza e il civismo dei giovani, mi vergogno della situazione attuale. Una situazione nella quale non è ammesso nemmeno un minimo di pluralismo marginale su un argomento dibattuto e tacitato, ma non certo di disturbo pubblico.
Lei personalmente non mi è mai sembrato massimalista nella gestione democratica della città, o forse mi sono distratta vivendo attualmente in altro Comune.
Vede, l'installazione del carro armato natalizio di Lunati e la vicenda Mariupol da lei non me li sarei proprio aspettati.
Il primo principalmente perché è un brutto oggetto tutt’altro che Arte in un centro storico di grande richiamo turistico. Un oggetto militare da non citare nemmeno mentre sono in corso un’orribile strage a Est e un’altra guerra poco distante. Una scelta davvero infelice a due passi dal Duomo Unesco, mentre godiamo di grande credito come città splendida e ospitale anche sui media esteri,
Per la conferenza pure sono basita, Modena è sempre stata una città libera, di un certo pregio e vivacità culturale: dov’è finita la Costituzione? E dov’è finita la nostra qualità della vita?
I cittadini disdegnano il brutto coso in piazza XX Settembre a Natale e sicuramente nessun cittadino modenese è venuto a lamentarsi in Comune per la conferenza al chiuso di un giornalista. Piuttosto la cittadinanza brontola per la raccolta differenziata. Ripeto: perché non cercate di rispettare il principio fondamentale che “la sovranità appartiene al popolo” almeno nelle piccole cose, là dove potreste? Ce ne ricorderemo quando andremo a votare. Non per ripicca, guardi, ma come custodi del Bene Comune.
Distinti saluti,
Maria Lia Lotti



