Opinioni Lettere al Direttore

Caro sindaco, da docente mi vergogno del suo no alla sala per una conferenza

Caro sindaco, da docente mi vergogno del suo no alla sala per una conferenza

Ce ne ricorderemo quando andiamo a votare. Non per ripicca, guardi, ma come custodi del Bene Comune


2 minuti di lettura

Caro sindaco Muzzarelli, capisco che siete sotto controllo anche voi politici, ma le sembra una cosa normale la vicenda della conferenza su Mariupol, che riportano perfino le agenzie di stampa estere? Lei sta per lasciare e quindi forse ha accettato di obbedire, piuttosto che distinguersi per lucidità e lungimiranza politica mutando la sua inziale decisione.
Come ex insegnante della scuola Ferraris a Modena, dove abbiamo cercato di far crescere la coscienza e il civismo dei giovani, mi vergogno della situazione attuale. Una situazione nella quale non è ammesso nemmeno un minimo di pluralismo marginale su un argomento dibattuto e tacitato, ma non certo di disturbo pubblico.
Lei personalmente non mi è mai sembrato massimalista nella gestione democratica della città, o forse mi sono distratta vivendo attualmente in altro Comune.

Vede, l'installazione del carro armato natalizio di Lunati e la vicenda Mariupol da lei non me li sarei proprio aspettati.
Il primo principalmente perché è un brutto oggetto tutt’altro che Arte in un centro storico di grande richiamo turistico. Un oggetto militare da non citare nemmeno mentre sono in corso un’orribile strage a Est e un’altra guerra poco distante.
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Una scelta davvero infelice a due passi dal Duomo Unesco, mentre godiamo di grande credito come città splendida e ospitale anche sui media esteri,

Per la conferenza pure sono basita, Modena è sempre stata una città libera, di un certo pregio e vivacità culturale: dov’è finita la Costituzione? E dov’è finita la nostra qualità della vita?
I cittadini disdegnano il brutto coso in piazza XX Settembre a Natale e sicuramente nessun cittadino modenese è venuto a lamentarsi in Comune per la conferenza al chiuso di un giornalista. Piuttosto la cittadinanza brontola per la raccolta differenziata. Ripeto: perché non cercate di rispettare il principio fondamentale che “la sovranità appartiene al popolo” almeno nelle piccole cose, là dove potreste? Ce ne ricorderemo quando andremo a votare. Non per ripicca, guardi, ma come custodi del Bene Comune.

Distinti saluti,
Maria Lia Lotti
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