Opinioni Lettere al Direttore

Carpi, per Righi le battaglie dell’opposizione sono ‘strumentali’, ma sbaglia bersaglio

Carpi, per Righi le battaglie dell’opposizione sono ‘strumentali’, ma sbaglia bersaglio

Gli oppositori locali, sempre e comunque, impegnano gratuitamente un sacco del loro tempo per prepararsi su questioni spesso di difficile comprensione


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Caro Direttore,

 

una delle critiche che più spesso viene rivolta ai politici di opposizione che criticano le azioni del Partito Democratico è di questo tenore: 'spesso ogni pretesto viene strumentalizzato per questioni politiche. Una volta la politica era un servizio, oggi spesso è una competizione a fini personali o di bandiera'.

 

Stiamo parlando di Carpi e il riferimento è ai consiglieri Fdi Enrico Fieni e Federica Boccaletti, rei di aver evidenziato le pecche dell’azione del sindaco Riccardo Righi sull’attuale emergenza delle zanzare. Sulla quale potremo aprire infiniti capitoli, anche legali, quando l’emergenza sarà finita. Faccio politica attiva da vent'anni, fra Soliera, Carpi e Provincia, sempre rigorosamente all'opposizione. E in vent'anni ho visto tante battaglie strumentali a fini politici e di bandiera nei consigli comunali: ma quasi sempre e solo da parte del PD. E una volta contro Tremonti, e una volta contro Brunetta, contro la Gelmini, contro i 5 stelle, adesso contro la Meloni, tutti ordini del giorno strumentali e inutili ai fini locali, ma utili per la propaganda di partito. Ultimo – ma solo cronologicamente – l’ordine del giorno per promuovere, a spese del Comune di Carpi, il referendum contro le riforme del governo Renzi.
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Causa perorata dai giovani del PD di Carpi - che magari possono addurre come scusante quella storico-anagrafica: che avendo 25 anni e zero esperienza politica, 10 anni fa non erano impegnati a difendere attivamente il Jobs Act come tutti i loro colleghi di partito, visibilmente imbarazzati e zitti.

 

Per questo sentir dire che “ogni pretesto viene strumentalizzato” è molto triste. Gli oppositori locali, sempre e comunque, impegnano gratuitamente un sacco del loro tempo per prepararsi su questioni spesso di difficile comprensione, usando energie e risorse proprie. Fare il consigliere di maggioranza è molto facile: basta alzare la mano e dire sempre di sì. Qualcuno osa raramente motivare il sì, ma nel 90% dei casi sono interventi scritti dagli stessi amministratori e letti dai consiglieri senza spirito critico alcuno. Un esempio per tutti: le domande e gli interventi sulla recente deliberazione a comuni unificati su Aimag, palesemente già scritti mesi prima dagli stessi sindaci e dagli “esperti” consultati.

 

Ma torniamo al punto, caro Direttore: “Una volta la politica era un servizio, oggi spesso è una competizione a fini personali”. Io però, da consigliere carpigiano, ricordo invece diversi episodi nei quali singoli cittadini si sono costituiti in comitati contro il Comune per interessi esclusivamente personali.
Un caso emblematico carpigiano fu quello del Comitato di Cortile contro il previsto insediamento di un micro campo nomadi in zona. Un comitato composto da allora attivisti politici in incognito, che dovette sciogliersi dopo aver subito forti pressioni e ritorsioni da parte del Comune - senza scendere troppo nei dettagli, chi scrive ovviamente si assume la responsabilità di quello che scrive – ma che nasceva non per garantire un interesse diffuso - come abbiamo sempre fatto noi politici locali di opposizione - ma solo per assicurarsi, in quel caso, che i nomadi venissero spostati un po’ più in là.

 

Roberto Benatti
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