Commemorare è ricordare in forma solenne: è ciò che è avvenuto questa mattina a Gaggio di Piano di Castelfranco Emilia presso la Scuola di Aeromodellismo per ricordare i Caduti dell'Aeronautica di Castelfranco. In modo particolare è stato reso omaggio ad un pilota di 20 anni, Paolo Ferrari, caduto a Bari nel 1990, durante un'esercitazione. Erano presenti le forze dell'ordine, gli alpini, la presidente del Consiglio comunale Rita Barbieri, il parroco e l'associazione dei pensionati della polizia penitenziaria. L'evento in sè non è solo importante per la memoria storica ma ha un impatto sulla comunità dove risuonano parole come sacrificio, dedizione al lavoro, spirito civile. Il giovane pilota che cadde in servizio amava il proprio lavoro e ha tentato sino all'ultimo di mettersi in salvo ma solo dopo aver guidato il velivolo fuori dalla città in aperta campagna per incontrare poi la morte sul greto di un fiume.
Questo suo ultimo volo è stato il simbolo di un elevato senso di responsabilità e di coraggio che ancora oggi vibrano nelle coscienze. Senza il ricordo e la memoria non c'è progresso nè tecnologico nè culturale. Grazie a chi ha il compito di ricordare. Unica nota stonata è la mancanza di una rappresentanza dell'aeronautica che proprio in questa giornata dedicata non poteva mancare. Ciononostante il Comune di Castelfranco Emilia ha in animo una programmazione per rinnovare il luogo mettendo in sicurezza sia l'aereo che la casa in questo momento gestita dal Cage, centro permanente dell'automodellismo.
Soemia Cristoni
Castelfranco, omaggio ai Caduti dell'Aeronautica
In modo particolare è stato reso omaggio ad un pilota di 20 anni, Paolo Ferrari, caduto a Bari nel 1990, durante un'esercitazione
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