Egregio direttore,
Si fa un gran parlare di Seta, di autisti sottopagati e spremuti come limoni, ma la vogliamo dire tutta? Chi paga realmente il biglietto dell'autobus?
Vedi queste frotte di stranieri e giovani nostrani che entrano noncuranti sul mezzo pubblico, considerando un diritto quello di non vidimare alcun biglietto e persino di violentare le sedute con atteggiamenti da cow boy. Per non parlare della musica ad alto volume che impongono agli altri, diventando verbalmente violenti o fintamente sordi se gli chiedi di abbassare il tono o di fare il proprio dovere di cittadini. In poche parole, una giungla. Che sta crescendo a vista d'occhio perché mancano quasi del tutto i controlli, ma anche più intelligenti sistemi di accesso e di discesa, che permettano di schedare chi paga. Con la nuova obliteratrice a lettura ottica, poi, i volenterosi che non riescono a vidimare perché il biglietto è troppo vicino o troppo lontano dall'occhio magico diventano, loro malgrado, degli evasori. È vero che, se anche tutti pagassero, non si sopperirebbe a tutte le spese e dunque sarebbero sempre necessari i fondi regionali, ma è altrettanto vero che le centinaia di migliaia di euro persi in questo modo contribuirebbero a risolvere parecchie criticità.
Sono sconsolata dal modo in cui sta andando avanti questa città
Romina Spadafora
Chi paga realmente il biglietto dell'autobus?
Le centinaia di migliaia di euro persi in questo modo contribuirebbero a risolvere parecchie criticità
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