Spettabile Redazione,
nonostante debba attraversare l’intera città per recarmi al lavoro cerco, il più possibile, di utilizzare la bicicletta indifferentemente dalla stagione. Troppo spesso però i buoni propositi si infrangono contro una realtà che non tiene conto delle esigenze legate alla mobilità dolce. Mi riferisco, nello specifico, alle condizioni di manutenzione, pulizia ed efficienza in cui versano le piste ciclabili che collegano la zona sud della città, con maggior densità abitativa, con il centro città.
Vi sono problemi di illuminazione come in viale Buon Pastore, di pulizia in generale sui percorsi presenti nei parchi Della Resistenza e Delle Vittime dell’Olocausto, come pure di sicurezza legati al manto stradale ammalorato o a siepi ed arbusti talvolta dotati di spine (un genio colui che ha scelto queste essenze), che invadono prepotentemente le sedi stesse delle ciclabili o il marciapiede come nel caso di via Morane all’altezza di via Lerici, per non parlare dell’inquinamento che si respira passando sempre in via Morane quando il passaggio a livello è chiuso.
Onestamente confidavo in un cambio di passo da parte della nuova Amministrazione, mentre devo purtroppo ricredermi. Se negli anni passati qualche pulizia o potatura intempestiva la si notava, ora mancano pure queste ed il senso di abbandono che si percepisce abitando solo nella prima periferia, è sotto gli occhi di tutti.
Se si vuole migliorare la qualità dell’aria (non mi sembra che i risultati pubblicati ieri e riferiti al 2024 siano eccellenti), e quello della vita (se non erro abbiamo perso diverse posizioni in classifica), credo occorra guardare di più questi aspetti.
A mero scopo documentale allego una foto scattata ieri nel parco Vittime dell’Olocausto dove è evidente l’assoluta mancanza di pulizia.
Cordialmente,
Andrea
Ciclabili Modena, che degrado: non è così che si promuove l’uso della bici
Onestamente confidavo in un cambio di passo da parte della nuova Amministrazione, mentre devo purtroppo ricredermi
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