Avendo una famiglia di 5 persone, ho terminato la dotazione di sacchi per la raccolta differenziata di plastica e carta. Mi sono quindi attivato, da bravo cittadino, per capire come potere avere una nuova dotazione, considerando anche che non è possibile conferire quei rifiuti utilizzando sacchi differenti da quelli consegnati da Hera. Ingenuamente pensavo di poter ritirare il tutto in una delle isole ecologiche distribuite sul territorio e aperte tutti i giorni, weekend compreso, ma purtroppo non è così.
La mattina di sabato 2 mi sono quindi recato al gazebo temporaneo predisposto al Villaggio Giardino. Avevo 58 persone davanti, con un tempo stimato di attesa di diverse ore, visto che la consegna prevede una procedura di diversi minuti, dovendo registrare, in diretta, ogni sacco consegnato sulla carta smeraldo che viene presentata. Avendo i miei tre bimbi con me non me la sono sentita di infliggere loro (e a me stesso) un'attesa di quella durata e ho desistito. Ho tentato alla casa Smeraldo di Via Razzaboni, che da quanto avevo letto dovrebbe essere aperta anche al sabato, ma ho scoperto, insieme ad altri cittadini che come me si erano presentati con la stessa idea, che invece era chiusa.
Domenica 03 ho fatto quindi un ultimo tentativo alla casa Smeraldo all'R-Nord, e dopo 40 (quaranta) minuti di attesa sono riuscito ad avere la mia dotazione.
Effettuare la raccolta differenziata è sicuramente un dovere civico di tutti i cittadini, effettuarla in questo modo è invece una tortura civica, non è possibile fare questa fatica per dei sacchi del pattume! Ritengo che noi cittadini meritiamo maggior rispetto del nostro tempo e abbiamo diritto ad un servizio compatibile con i ritmi di vita attuali. Tra l'altro, penso di essere fra i primi che ha necessità di chiedere ulteriori sacchi, mi chiedo cosa accadrà quando il volume delle richieste aumenterà. Spero che questa mia contribuisca alla riflessione su come migliorare un'organizzazione che attualmente presenta evidenti criticità.
Marco Grandi



