Opinioni Lettere al Direttore

'Distributore via Emilia, stanotte tolta corrente: impianto a rischio'

'Distributore via Emilia, stanotte tolta corrente: impianto a rischio'

La nostra amministrazione forse vorrà attendere che accada un evento luttuoso per ordinare la chiusura e la rimozione di un potenziale pericolo in centro città?


2 minuti di lettura


Caro Leonelli,
desidero aggiornarti su quanto accaduto al distributore di carburante di via Emilia Est 117 a Modena del quale ebbi già occasione di parlare.
Ti premetto che recentemente l'impianto di carburanti aveva ottenuto a seguito dell'avvenuto montaggio delle barriere di vetro prescritte dai Vigili del fuoco, la regolare autorizzazione dal Suap alla riapertura.
Ieri sera alle 11.30 sono intervenuti i vigili del fuoco e i vigili urbani e hanno tolto corrente all'impianto per motivi di sicurezza. Pare che una delle pompe erogatrici avesse un contatto e per questo restava accesa in continuazione la parte del motore elettrico surriscaldandosi.
Il diavolo fa le pentole senza i coperchi, mi viene da dire, e la nostra amministrazione mi pare che per nulla usi la ragione e sia spregiudicata nel sottovalutare il pericolo.
Un difetto elettrico può accadere in qualsiasi impianto, ma trovo possa avere conseguenze ben diverse dovesse accadere su un impianto in tangenziale, rispetto alle conseguenze di un incendio su un impianto circondato da abitazioni, piste pedonali e ciclabili a ridosso.

Hanno montato delle costose ed eleganti barrire di vetro e carta e coscienza sono sistemate.
Tutto questo perche?
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Come mai l'amministrazione del nostro Comune tollera una situazione più volte denunciata di estremo pericolo in una zona pur densamente popolata?

Come mai le denuncie presentate ai vigili urbani da parte degli autisti che si recano sull'impianto per lo scarico del carburante, di pericolosità di manovra dato l'esiguo piazzale, non hanno avuto seguito?
Come mai le automobili rimangono parcheggiate giorno e notte in una zona vietata dal certificato di prevenzione incendi poichè troppo vicine alle pompe erogatrici e nessuno prende provvedimenti?
Come mai lo scarico del carburante avviene con automezzi quasi sempre di portata superiore ai 70 quintali come imposto dal certificato di prevenzione incendi e nessuno interviene?
Tante cose non funzionano bene nel nostro Paese da parte di chi avrebbe il compito di controllare e non lo fa per tanti motivi.
Si, caro Leonelli, questo è il paese dove mentre viaggi in autostrada ti può capitare di precipitare assieme ad un ponte. Questo è il paese dove tua figlia o tua nipote possono morire schiacciate in una discoteta omologata per 500 posti ma riempita di 1500 ragazzi.
La nostra amministrazione forse vorrà attendere che accada un evento luttuoso per ordinare la chiusura e la rimozione di un potenziale pericolo in centro città?
Rossano Candrini - proprietario del terreno sul quale insiste il distributore

Il caso del distributore di via Emilia Est è stato affrontato ripetutamente da La Pressa.
Quanto accaduto ieri sera, con la chiusura dell'impianto, è a dir poco inquietante. Parliamo di un impianto che per mesi è rimasto in funzione senza Certificato prevenzione incendi (Cpi) e che solo recentemente ha ottenuto la regolare autorizzazione dal Suap. Ma come scopriamo dal proprietario dell'area, i problemi sono tanti così come i rischi.
Giuseppe Leonelli
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

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