Opinioni Lettere al Direttore

Gestione rifiuti Modena, clima di frustrazione

Gestione rifiuti Modena, clima di frustrazione

Una vicenda emblematica del clima di insoddisfazione, tensione e rabbia diffusa in cui versa tutta la cittadinanza


1 minuto di lettura

Vi riferisco di un episodio che mi è capitato ieri sera: esco dal mio garage in viale Tassoni e vedo due giovani ragazze che si avvicinano al nuovo cassonetto per la differenziata con un sacco enorme ed uno più piccolo. Non faccio a meno di chiedermi come avrebbero  potuto infilarli dentro l’intelligentissima  misera apertura prevista con la nuova forma di raccolta. E infatti cercano di introdurre il sacco piccolo che ovviamente non entra, forzano l’introduzione, il cassonetto si blocca ed il sacco non esce neanche più.

Risultato: cassonetto bloccato e forse danneggiato, sacco grande lasciato per strada. Nel frattempo arriva una signora a dir poco agitata che rimprovera le ragazze e dice che nel parallelo viale Barozzi è successa la stessa cosa col medesimo risultato. Le ragazze si giustificano dicendo che sono state incaricate dall’istituto Corni che più volte ha chiesto di ricevere cassonetti da tenere internamente ma che niente era stato consegnato.

Mi sembra una vicenda emblematica del clima di insoddisfazione, tensione e rabbia diffusa in cui versa tutta la cittadinanza oltre che di impreparazione dovuta ad una evidente negligenza e superficialità da parte di chi di dovere a prepararci a gestire un nuovo regime già di per sé cervellotico oltre che probabilmente del tutto inutile. Prova ne è che anche gli istituti scolastici che dovrebbe trasmettere anche principi di buon comportamento civile ne sono evidentemente completamente digiuni.
Cordialmente
Stefano De Carli

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