Buongiorno, volevo raccontarvi la mia odissea del tampone. La scuola elementare invia tutta la classe a eseguire un tampone per un caso di positività, tampone eseguito martedi 21 dicembre ed esito positivo arrivato il 23 dicembre.
Veniamo contattati dall'Asl e ci prenota un tampone per la famiglia il 26 dicembre, però avendo un positivo in casa bisogna andare in due turni.
Arrivo prima io alle 7.50 alla caserma dell'ex Aereonautica e faccio il tampone verso le 12.10 poi torno a casa, a Bastiglia e mia moglie con nostra figlia partono per il tampone, io resto a casa con l'altro bambino positivo. Oggi 28 dicembre non abbiamo ricevuto esito del tampone, nessuno ci ha contattato per saper il nostro stato di salute, non siamo stati contattati per lo smaltimento della spazzatura e per sapere se abbiamo bisogno di beni di prima necessità.
Non credo che le persone come noi, vaccinate con tre dosi, debbano subire tale ghettizzazione ovvero essere rinchiusi in casa e chiedere aiuto a vicini di casa in attesa di un monitoraggio che si basa su un sms giornaliero da compilare online.
Un vaccinato con tre dosi
'Io, vaccinato con tre dosi e isolato con la famiglia: abbandonati dall'Ausl'
'Non credo che le persone come noi, vaccinate con tre dosi, debbano subire tale ghettizzazione'
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