Un decennio di: 'Modena, città sicura', 'Modena, Festival Migrazioni', 'Modena, città dell'accoglienza e dell'inclusione' e 'Modena città dell'integrazione'.
Questi i titoli della Modena che ha sempre 'perseguito e garantito' ai suoi cittadini: una Modena in cui erano i modenesi che dovevano integrarsi imparando l'inglese per dialogare con l'eccesso di immigrati; erano i modenesi che dovevano rinunciare all'istruzione dei figli, bloccati nell'apprendimento da un eccesso di immigrati che non sapeva una parola d'italiano; erano i modenesi che dovevano rischiare ogni giorno di essere aggrediti e derubati da un eccesso di immigrati su cui anche la polizia non può agire a dovere! Erano i modenesi (precari, indigenti, invalidi) che dovevano attendere o rinunciare a lavoro, case, aiuti economici per l'eccesso di immigrati; erano i modenesi ad essere discriminati e danneggiati dall'eccesso di immigrati chiamati, voluti, sostenuti, propagandati dal sindaco che ha reso Modena una città invivibile per eccesso di accoltellamenti, aggressioni a bottigliate, rapine, furti, risse, spaccio di droga da parte degli immigrati.
Il sindaco che per un decennio ha legittimato tutto questo grave e insostenibile pericolo che è l'eccesso di immigrati, oggi se ne duole? Oggi se ne lamenta? Oggi lo denuncia? Questa è proprio l'iperbole dell'ipocrisia! E coerentemente all'eccesso senza regola e all'ipocrisia più sicura non ne fa colpa a se stesso, ma ad un Governo in carica da cinque mesi.
Sindaco Muzzarelli, non poteva giungere al termine del suo mandato con migliore finzione!
Lisa Caselli



