Buongiorno, giovedì 25 marzo ho accompagnato mio suocero per il vaccino Covid. Erano le 17.50 e ha fatto almeno un'ora di fila all’aperto e mi sono chiesto: come fanno a mettere all’aperto persone anziane, in piedi e magari con i servizi igienici lontani? (qui quanto accaduto ieri). Molte persone vorrebbero parcheggiare sotto al gazebo montato in fretta e furia dalla Protezione Civile e nessun “vigile urbano” di servizio per regolare la viabilità. E per fortuna che l’attiguo drive-trough per i tamponi era deserto e chiuso. Faccio notare che abbiamo la Fiera vuota, inutilizzata, parcheggi a volontà, padiglioni coperti con servizi, possibilità di predisporre le navette per chi non ha l’auto, si possono allestire gli stand degli espositori come “ambulatori di vaccinazione” con costi irrisori, impianti elettrici e idraulici esistenti e a norma, è uno spazio nato per ospitare tanta gente e tutta assieme. Ma possibile che nessun dirigente Ausl o politico modenese ci abbia pensato? In caso di necessità e di calamità si usano Palazzetti, Palestre, Fiere... ma a Modena no.
Anche questa volta siamo nelle mani di persone pagate non meno di 3000 euro netti al mese (più premi a obiettivo of course), gli stessi che ci facevano dire “non abbiamo posto per la visita, se ne parla tra un anno” e che ci sentiremo dire di nuovo passata la Pandemia. Massimo rispetto per medici, infermieri e volontari ma i dirigenti pubblici e locali sono ben poca cosa.
Franco Leonardi - Modena
Vaccinazioni Covid, un'ora in fila all'aperto: una vergogna modenese
La Fiera è vuota: ma possibile che nessun dirigente Ausl o politico modenese ci abbia pensato?
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