Andrea Burzacchini al trasporto pubblico; Alessandra Filippi alla mobilità; una coppia di ambientalisti a capo dei settori chiave in tema di mobilità; o ce la faremo oggi a decollare o altrimenti, forse, mai più.
La mobilità del futuro, a Modena, sarà sostenibile? E’ quello che si chiederà la Federazione Amici della Biciletta di Modena, nell’incontro di questa sera alle 21, alla sala Ulivi, in via Ciro Menotti 137.
Cerchiamo di capire di cosa si parlerà.
Dopo una lunga gestazione, è stato depositato il PUMS al quale si potranno fare osservazioni nei prossimi giorni prima di renderlo definitivo; si tratta, insomma, di un processo di partecipazione democratica volto a garantire il miglior progetto possibile; ma cosa è il PUMS? Una volta, si chiamava PUM e cioè Piano Urbano della Mobilità; poi è stato aggiunto l’aggettivo “sostenibile”, un chiaro riferimento ai gravi problemi ambientali come la qualità dell’aria che respiriamo, soprattutto dalle nostre parti.
Quindi il PUMS dovrebbe avere come finalità principale quella di sviluppare e sostenere quei tipi di spostamento che hanno un minore impatto e cioè quelli a piedi, in biciletta e con i mezzi pubblici.
Con l’incontro di oggi la FIAB si propone di esporre alla cittadinanza ed alle associazioni il contenuto e le proprie osservazioni al PUMS, in modo da raccogliere anche altri pareri al fine di essere ancora più incisivi sulle importanti scelte che l’amministrazione si accinge a fare.
Franco Fondriest

