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Modena, sicurezza e decoro della città: anche il sindaco ammette di non essere soddisfatto

Modena, sicurezza e decoro della città: anche il sindaco ammette di non essere soddisfatto

E mentre Mezzetti teneva la sua conferenza stampa, in città succedeva di tutto, il giorno stesso, in quelli precedenti e in quelli seguenti


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Adesso lo dice anche il sindaco dopo anni che le cronache cittadine e le minoranze in consiglio comunale battono su questo chiodo, quello delle sicurezza e del degrado, parole ascoltate con sussiego e sufficienza dalla maggioranza piddina, che a volte ha pure cercato di smentire fatti e circostanze, girandosi insomma dall’altra parte.
E che ora lo abbia detto inaspettatamente anche il sindaco Mezzetti, nella sua conferenza stampa di fine anno, con il giornalista Pier Paolo Pedriali a fare da presentatore (nella foto), ha destato curiosità e interesse. Egli si riferiva in particolare alla situazione dell’ordine pubblico e della sicurezza del cittadino oltre che per la carente manutenzione e decoro e pulizia della città, ammettendo di non essere soddisfatto dello stato del manto delle strade e del degrado dei parchi cittadini.
Un bilancio luci ed ombre il suo sulla attività amministrativa svolta nel corso del 2025, con la significativa affermazione che “un sindaco deve farsi carico della rabbia dei suoi cittadini per tutto quello che succede, soprattutto per la mancata cura della città”, finanche per le buche nelle strade.
Citando, tra le mancate realizzazioni e le cose non fatte in passato nonostante gli impegni assunti dal Comune coi cittadini, la rigenerazione urbana dell’area delle
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ex Fonderie della Crocetta, ammettendo che era stata promessa l’eliminazione del degrado e dei bivacchi di senza tetto e sbandati e la raccolta rifiuti abbandonati e l’inizio della rottamazione dei vecchi capannoni nel corso del 2026. Quando invece il progetto, più volte modificato dalla precedente giunta comunale, è diventato un pozzo senza fine con costi di intervento esorbitanti, cresciuti di 22 milioni di euro rispetto ai 44 iniziali. Ricordando poi lo stabile della ex Borsa merci della Sacca, luogo divenuto tristemente noto e sinonimo anche questo di degrado, frequentato abitualmente da senza tetto e da persone equivoche come hanno più volte denunciato i membri del Comitato di protesta dei residenti. E l’area della ex Terim di Baggiovara, anche questa abbandonata e in stato di degrado, cui si cercherà di porvi rimedio, è stato promesso, con un mix di costruzioni in parte per residenza sociale e in parte commerciale.
E mentre Mezzetti teneva la sua conferenza stampa, in città succedeva di tutto, il giorno stesso, in quelli precedenti e in quelli seguenti, a dimostrazione di quanto vanno affermando i Comitati di quartiere sorti un pò ovunque a Modena e che cioè la città “è diventata irriconoscibile”, che la situazione è sfuggita di
mano agli amministratori comunali tra illegalità diffusa e atti di criminalità e che anche per questo il cittadino non si sente più al sicuro e la città ha paura, come le frazioni, non più oasi di tranquillità come un tempo. Insomma, “Modena merita di più”, come recita il nome dato ad uno dei Comitati di cittadini arrabbiati ed esasperati che hanno dato anche vita a tour serali in strade in taluni quartieri della città come monito alle bande di malintenzionati e per fare prevalere il diritto alla vita serena e tranquilla da parte dei cittadini.
La violenza sessuale in pieno giorno a San Damaso, l’aggressione violenta di viale Vittorio Veneto, la condanna di un tunisino a due anni per continue minacce e botte alla moglie considerata sua “schiava” e obbligata a portare di continuo il velo, l’abbattimento notturno delle recinzioni al cimitero di San Cataldo, l’assalto serale ad una villa di via Montanara, i continui blitz aggressivi di giovani la sera nelle strade del centro, gli scontri con feriti tra studenti degli Istituti scolastici, le periferie dimenticate dal Comune e, per ultimo, il grave accoltellamento di un sacerdote in via Ganaceto, stanno a confermare lo stato davvero di allerta della sicurezza in città.
Le continue polemiche e lamentele sullo stato della raccolta dei rifiuti urbani da parte di Hera, completano poi un quadro poco esaltante della situazione amministrativa ed ambientale in città.
Cesare Pradella
Foto dell'autore

Giornalista pubblicista, è stato per dieci anni corrispondente da Modena del Giornale diretto da Indro Montanelli, per vent'anni corrispondente da Carpi del Resto del Carlino, per cinque anni addetto...   

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