E' la terza richiesta di archiviazione chiesta dalla Procura di Modena in riferimento agli esposti presentati dai famigliari delle anziane vittime ospiti delle Cra della provincia di Modena. Quella comunicata ieri è relativa a Casa Speranza di Montefiorino, che nella prima ondata Covid registrò 15 vittime. I famigliari delle vittime formalizzarono un esposto alla procura per fare luce sulle circostanze dei decessi ufficialmente avvenuti per covid ipotizzando negligenze nell'assistenza e nella gestione dell'emergenza. Ma anche in questo caso, come negli altri precedenti due, i rilievi dei Carabinieri finiti sul tavolo del procuratore aggiunto Giuseppe Di Giorgio, non sono stati ritenuti tali da fare presupporre responsabilità dirette dei titolari e gestori della struttura. Anche in questo caso sarebbero le particolarità della prima ondata covid, che prese tutti alla sprovvista e trovò impreparate (per mancanza spesso di indicazioni nazionali sulla gestione dell'emergenza oltre che di dispositivi di protezione individuale), non solo le Cra ma anche l'intero mondo sanitario ed assistenziale. Condizioni che avrebbero poi dovuto essere sanate nel corso dei mesi successivi per affrontare la seconda ondata covid che nuovamente si sarebbe abbattuta, con effetti ancora più devestanti in termini di vittime sulle strutture assistenziali e residenziali della provincia di Modena. Seconda ondata nella quale, a differenza della prima, non sarebbero stati presentati ricorsi.
Anche nel caso della struttura protetta Casa Speranza di Montefiorino, i famigliari delle vittime sarebbero intenzionati ad opporsi all'eventuale archiviazione
Nella foto, i Carabinieri di Montefiorino
Morti nella Cra: chiesta archiviazione anche per Casa Speranza
Per la Procura non sarebbero ravvisabili responsabilità dirette. La prima ondata Covid prese tutti alla sprovvista. La struttura di Montefiorino cont? 15 morti
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