Dal 6 novembre 2024 al 4 maggio 2025 la Galleria Estense di Modena ospita la mostra 'Riflessi d’Egitto. Fascinazioni e tracce nelle raccolte estensi', a cura di Maria Chiara Montecchi.
Per la prima volta saranno esposti oltre 150 reperti, la gran parte inediti, che fanno parte del collezionismo di casa d'Este. D'altronde, come ricorda Alessandra Necci, direttrice delle Gallerie, 'gli Estensi sono stati voraci collezionisti e grandi committenti'. Capaci di comprendere fra i primi la meraviglia dell'antico Egitto. 'La loro - continua Necci - è stata una anticipazione straordinaria e questa mostra vuole mettere in risalto proprio un aspetto poco noto, ovvero la passione per l'Egitto, presente già nel 1500 e proseguita successivamente, che si concretizzerà anche con i viaggi in Egitto di Francesco IV e Francesco V'.
Gli Estensi furono quindi 'degli avanguardisti. Anticipano quella meravigliosa spedizione che Napoleone Bonaparte promuoverà alla fine del 700, la stessa che lancerà l'Egitto mania nel mondo', spiega sempre la direttrice. Fra i reperti esposti si segnala la presenza del 'grande sarcofago di Menis' in calcare bianco con iscrizione del capitolo 72 del Libro dei Morti, rinvenuto a Saqqara e acquistato da Francesco IV d'Austria-Este nel 1830.
La rassegna 'Riflessi d'Egitto' offre ai visitatori l'opportunità di vedere esposti appunto oltre 150 reperti, di questi diversi provengono dal lascito testamentario del marchese Tommaso Obizzi. La mostra, inoltre, vedrà anche rarità provenienti dal museo egizio di Torino, che celebra i suoi 200 anni e che ha contribuito all'esposizione con esemplari che fanno parte del suo nucleo originario.
Modena, in mostra i 'riflessi d'Egitto' nelle raccolte Estensi
Esposti oltre 150 reperti, di questi diversi provengono dal lascito testamentario del marchese Tommaso Obizzi
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