Mentre a Modena la Lega ha già scelto il proprio candidato sindaco, il commercialista Stefano Prampolini, in Regione il Carroccio continua a nascondere le carte. Il nome che si fa con insistenza in chiave anti-Bonaccini è quello della senatrice leghista Lucia Borgonzoni, ma anche ieri il capogruppo in viale Aldo Moro Alan Fabbri non si è sbilanciato.
Del resto le regionali si terranno a novembre 2019 e c'è tutto il tempo per fare valutazioni approfondite anche dopo le comunali. 'Stiamo mettendo l'anima per strappare l'Emilia-Romagna al Pd, e se ci riusciremo sarà una vittoria storica' ha detto Fabbri, mostrandosi ottimista sulla possibilità di scalzare il centrosinistra dalla guida della Regione.
Certamente non sarà Fabbri il candidato come fu 4 anni fa (per lui si ipotizza una candidatura a sindaco a Ferrara), ma che indicare il nome del centrodestra spetti alla Lega appare ormai scontato. E anche in questo caso, come a Modena, Fratelli d'Italia e Forza Italia non potrebbero far altro che accodarsi e sperare nel traino di Salvini. Con una differenza: per la presidenza della Regione non è previsto il ballottaggio e con una corsa a tre (Pd-Lega-5Stelle) nulla appare scontato
Centrodestra, il candidato anti-Bonaccini sarà targato Lega
Non sarà Fabbri il candidato alla presidenza della Regione come fu 4 anni fa, per lui si ipotizza candidatura a sindaco a Ferrara, in pole invece la Borgonzoni
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