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Dossieraggio, cosìla Lega scarica lo stratega: Vernole è innominabile

Dossieraggio, cosìla Lega scarica lo stratega: Vernole è innominabile

Per Bargi e Golinelli Vernole un fantasma politico, nemmeno degno di essere nominato: ma è stato lui a imporre Prampolini candidato a Modena


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Un lungo comunicato per spiegare che la Lega con l'indagine per dossieraggio a Carpi non c'entra nulla. Un lungo comunicato per dire che  'ad oggi nessun vertice provinciale della Lega risulta indagato nè, al momento, convocato come persona informata dei fatti'. Che quasi sembra di sognare a leggere queste parole, scritte e messe nero su bianco da un consigliere regionale (Stefano Bargi) e da un deputato (Guglielmo Golinelli) della Lega, esattamente il giorno dopo che il loro mentore politico, l'indiscusso leader e stratega della Lega modenese Stefano Vernole, è stato interrogato come persona informata sui fatti in procura a Modena dal comandante Iacovelli e dalla Pm Natalini.

Un modo per aggrapparsi dietro una formalità (Vernole non ha ruoli politici ufficiali, ma è solo un dipendente del gruppo Lega in Regione), ma che nasconde una debolezza infinita. Non vi è alcun dubbio (e tutti i rappresentati politici a Modena lo sanno) che Vernole sia colui che tiene le fila del partito in città. E' stato lui a volere (in completa autonomia) la candidatura di Stefano Prampolini come sindaco di Modena (del quale è l'unico mentore), è stato lui a partecipare e guidare a tutti gli incontri politici con gli alleati (con Forza
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), è sempre lui (come riferiscono i fuoriusciti) a decidere ogni riga di comunicazione che esce dal Carroccio. Ma per Golinelli e Bargi, Vernole non esiste. E' un fantasma politico, nemmeno degno di essere nominato nel loro lunghissimo comunicato. 

E sia chiaro: nel caso dossieraggio il ruolo di Vernole è ancora tutto da dimostrare (sarà questo il compito di carabinieri e procura), ma negare l'evidenza da parte della Lega è semplicemente surreale. Come in quei film inglesi dove il protagonista nega l'evidenza suscitando i sorrisini (a denti stretti) del pubblico in sala. Perchè se la Lega ha scelto questa strategia per difendersi dalle eventuali accuse sul caso dossieraggio carpigiano e sul ruolo del mentore del candidato sindaco Lega di Modena, gli avversarsi politici (in primis il Pd che da morto e sepolto si trova incredibilmente resuscitato) si preparano davvero a gustarsi lo spettacolo. Che il film val ben il prezzo del biglietto. Pop corn compresi.

Giuseppe Leonelli
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