Questa mattina al termine della presentazione dei lavori al Sigonio il sindaco Gian Carlo Muzzarelli è tornato (appositamente) ad alimentare dubbi sulla sua ricandidatura alla guida di Modena nel 2019. 'Oggi presentiamo lo stato di avanzamento dei lavori di questa scuola, così potete mettere il dito e verificare la verità di quanto promesso - ha detto Muzzarelli -. Vedremo poi chi sarà il sindaco che inaugurerà la scuola...'
Un dubbio che ovviamente il sindaco non ha sciolto nemmeno di fronte alle domande dei tanti giornalisti presenti. C'è tempo, ma l'impressione è che davvero Muzzarelli non voglia più metterci la faccia. Troppo alto il rischio di perdere.
Eppure, a ben vedere, il Pd, o meglio tutto il centrosinistra modenese, non può che pregare che alla fine l'uomo di Fanano dica sì. Come fece 4 anni fa, scegliendo Modena e lasciando la sua Regione nelle mani, molto meno salde, di Stefano Bonaccini. Perchè, nonostante tutto, nonostante quell'atteggiamento da o con me o contro di me, nonostante la incapacità di uscire dalla logica del cerchio di amici, nonostante i modi spesso arroganti, nel mazzo delle figure e dei figuranti del centrosinistra modenese Muzzarelli è la carta migliore e più spendibile. Per capacità, competenza ed esperienza. E' la verità. E va detta.
Meglio certamente di Francesca Maletti, fintamente contro e schienatasi poi al sistema di potere locale (accettando, una volta persa l'intera torta, della fettina concessa dagli ex Ds), meglio di Giuseppe Boschini al quale non manca intelligenza e preparazione (spesso ostentata) ma non eccelle certo in coraggio e nella voglia di fare battaglie rischiose, meglio di Andrea Bortolamasi che prenderebbe supinamente ordini da Bonaccini e meglio di Ludovica Ferrari che li prenderebbe da Matteo Richetti. Meglio anche di un civico un po' così, magari imposto (in chiave falsamente amica) dalla nascente nuova corrente di sinistra guidata da Andrea Bosi e che alla fine non accontenterebbe nessuno.
Muzzarelli è la carta migliore che il Pd - o quello che resta del Pd - ha e proprio Muzzarelli lo sa benissimo. Il problema è che potrebbe non bastare. E non perchè gli avversari (centrodestra e M5S, divisi o mescolati) abbiano nomi migliori (per ora non ne hanno proprio), ma perchè il vento del cambiamento dell'anti-sistema spira ormai su tutto e tutti. E non per colpa del vento, ma del Sistema talmente iniquo e odioso (soprattutto a livello locale) che lo ha creato.
Muzzarelli è il Sistema e auspicare che il Sistema fatto di intreccio tra partito, istituzioni e una fetta di economia crolli è in fondo sacrosanto.
Uno sforzo, quello che si chiede a Muzzarelli, quasi impossibile per chi è cresciuto a pane e partito, per chi pensa che le logiche spartitorie siano le uniche possibili, per chi si fida solo degli amici ('di chi si riconosce negli stessi ideali e valori' - per citare Muzzarelli stesso) e non concede nulla agli altri. Ma cambiare è possibile. E, messi alle strette, a volte è l'unico modo per sopravvivere.
Allora, sarà utopico, ma il sindaco potrebbe scoprire che per non essere colto impreparato dalla pioggia, l'unico modo è quello di andarla a cercare l'acqua e di fare volutamente un bagno di umiltà. Ripensando completamente al modello di sviluppo economico, abbandonando le logiche degli appalti alle aziende del Sistema coop o del Sistema-amical-falimiliare (si pensi ad AeC).
Evitando finte aperture (si pensi alla super-sistemica, fintamente anti-sistemica Filippi) e rischiando davvero con nomine fuori da ogni appartenenza. Facendo una autocritica profonda e sincera. Facendo valere tutta la propria forza per imporre questo cambiamento da dentro. E su un partito ormai allo sbando non deve neppure essere così difficile.
Dimostrando, in una parola, di avere davvero il tavolo sgombero. E allora, forse, la carta migliore che il centrosinistra ha nel proprio mazzo, potrebbe risultare ancora una volta, vincente. Vincente e, per la prima volta, fuori dal Sistema. Vincente per il centrosinistra e forse, considerando le alternative in campo al momento, anche per Modena.
Giuseppe Leonelli

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