A far emergere l’abuso è stato il Nucleo Accertatori della Polizia Locale che svolge attività legate ad accertamenti di residenza e notifica di atti amministrativi. Il Comando di via Galilei ha infatti messo a punto un modo di lavorare congiunto che prevede di utilizzare le informazioni a disposizione degli accertatori anche per i controlli di Polizia stradale. Per ogni zona è stato quindi assegnato un operatore che lavora principalmente in abiti civili e oltre a verificare le pratiche dell'Anagrafe, procede a notifiche di atti come ritiri della patente a seguito di sinistro stradale.
Nel caso specifico, l’accertatore che aveva notificato alla conducente l’atto della Prefettura con la sospensione provvisoria della patente e il ritiro del documento per un anno, durante il servizio in abiti civili svolto qualche settimana dopo, ha notato la stessa signora alla guida dell’auto e ha allertato gli operatori del comparto RNord. Nel corso del consueto pattugliamento di viale Gramsci, la pattuglia della Zona 2 ha intercettato quindi la vettura e l’ha fermata. La conducente, residente in zona, nel tentativo di depistare il controllo, ha riferito di avere lasciato i documenti presso la propria abitazione, ma gli agenti di pattuglia sono stati raggiunti dagli operatori del Nucleo accertatori che avevano eseguito la notifica di sospensione e fatti anche gli accertamenti presso i terminali della sala operativa, hanno proceduto nei confronti della donna per violazione dell'articolo 218 con conseguente sospensione della patente e fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.


