In casa Pd la soddisfazione è evidente. A microfoni spenti più di un dirigente del partitone ha espresso infatti notevoli perplessità sul ritorno sulla scena politica di Morelli nell'ambito del centrosinistra - nonostante, pare, la decisione ultima di riammetterlo in coalizione sia stata presa nientemeno che dal sindaco Alberto Bellelli in persona. Molto meno felici i suoi supporter, fra associazioni di commercianti e gruppi Facebook. Che in questi mesi avevano tessuto un fitto lavoro di relazione più o meno sotterranea per far decollare la lista di Azione, isolando nel contempo i dirigenti precedenti - in primis Giliola Pivetti e il dottor Giorgio Verrini. Ma che oggi si trovano nella triste condizione di sostenere una lista monca, senza più il traino del loro leader. Leader che non potendosi misurare non potrà neanche ambire a nessun incarico esecutivo nella giunta di Riccardo Righi - che aveva posto come conditio sine qua non per ammettere Morelli nella propria giunta il raggiungimento di un numero di preferenze personali nettamente superiore a quello degli altri candidati.
Da notare comunque che senza Morelli su Carpi, da un lato l'esperto e preparato Paolo Zanca vede spianata la propria via verso un assessorato su Modena; dall'altra il passo indietro di Morelli non è dispiaciuto nemmeno a Matteo Richetti, presente alla presentazione della lista di Azione, ma che in questi lunghi mesi non ha di fatto rilasciato nessuna dichiarazione a favore del politico carpigiano.
Magath



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