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Carpi, riecco l'ex vescovo Cavina per la cerimonia del 15 agosto

Carpi, riecco l'ex vescovo Cavina per la cerimonia del 15 agosto

‘Ma vi pare che mi sarei giocato l'anima e la reputazione per 11 mila euro?'. E poi un altro attacco alla stampa. Cavina giustifica le dimissioni, forse il primo caso in Italia per un vescovo, con la 'gogna mediatica' che egli avrebbe subito


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Ritorno a Carpi questa mattina per il vescovo dimissionario Francesco Cavina. Cavina questa mattina era presente in abiti religiosi con mitria e pastorale (il video) alla solenne processione dell’Assunzione di Maria del 15 agosto. Questa mattina alle 8, nella cattedrale dedicata proprio a Santa Maria Assunta, dietro all'attuale amministratore apostolico di Carpi, Erio Castellucci, vi era proprio monsignor Cavina. Lo stesso Castelluci ha ringraziato della presenza Cavina. E il finale è stato a sorpresa. Cavina ha preso la parola per una breve omelia accolta da un applauso prolungato. Ne è seguito un commento che ha lasciato basiti molti fedeli: ‘dopo questo applauso, e dopo questa partecipazione, mi sento di dire anche una cattiveria... ma vi pare che mi sarei giocato l'anima e la reputazione per 11 mila euro?’. E poi un altro attacco alla stampa: ‘I giornalisti, come hanno fatto fino a ora, scriveranno solo questo, nulla della mia omelia, nulla di tutto cio che è successo oggi, facciano pure, ormai non mi interessa più’. Evidente l’imbarazzo del vescovo Castellucci.


Cavina sull'altare

Ricordiamo che l'ex vescovo di Carpi Francesco Cavina si era dimesso il 26 giugno dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta CarpiGate.
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Cavina giustificò le dimissioni, forse il primo caso in Italia per un vescovo, con la 'gogna mediatica' che egli avrebbe subito.


Il sindaco Bellelli alla cerimonia

In tanti, in ogni caso, anche a Carpi, si chiedono quali siano le vere ragioni dell'addio.
Dal punto di visto giornalistico ribadiamo comunque che nel pubblicare quelle intercettazioni sono state osservate le norme di legge (anche a tutela della personalità perchè buona parte delle intercettazioni su Cavina stesso, per fare un esempio, mai sono uscite e mai usciranno, salvo ulteriori elementi) ed è stata rispettata la verità sostanziale dei fatti. Quindi, era diritto e dovere dei giornalisti pubblicare quelle informazioni.
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