Così Gianni Gibellini replica al sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e al vice sindaco Alessandro Lucenti i quali erano intervenuti dopo la conferenza stampa dell’imprenditore modenese di mercoledì scorso.
'Tutto questo lo si evince dai documenti che ha in possesso l’amministrazione comunale, uno in particolare in cui due tecnici comunali scrivevano al dottor Stefano Faso che dal 2017 al 2021 è stato dirigente del Settore I Patrimoni e che ha seguito tutto l’iter burocratico del bando che doveva portare alla vendita del lotto vicino al cimitero. Tra l’altro il dottor Faso insieme al vicesindaco di allora Camilla Nizzoli e all’ingegner Giuseppina Mazzarella, dirigente del settore urbanistico, erano presenti anche all’incontro del 21 giugno 2021 in cui mi venne comunicato che l’amministrazione comunale non intendeva più fare il bando per la vendita del terreno di proprietà comunale di fianco al cimitero. In quella sede non mi venne assolutamente comunicato che c’erano dei vincoli di alcun tipo. Il sindaco Menani nella risposta alle mie dichiarazioni in conferenza stampa dice che la Funeral Home vicina al cimitero non si può fare perché c’è un vincolo di rispetto dell’area cimiteriale che lo vieta. Ha aggiunto anche che io non avrei letto con attenzione i documenti e le normative vigenti e invece è proprio lui che dovrebbe informarsi meglio perché c’è una legge regionale del 2004 che lo smentisce platealmente - continua Gibellini -. L’articolo 14 della legge regionale del 2004 sulle strutture per il commiato, comma 5 recita così: “Le strutture per il commiato non possono essere collocate nell’ambito di strutture sanitarie pubbliche o private, né di strutture socio-sanitarie o di vita collettiva, ma possono essere collocate nella zona di rispetto cimiteriale”.
'Non siamo degli investigatori ma la nostra domanda è questa: perché quest’asta è andata deserta tre volte a discapito dei creditori del fallimento? Perché è stata aggiunta all’ultimo momento una nota del 10 giugno 2021 dell’archiettto Illari, dirigente del Settore Urbanistica, in cui si diceva che l’immobile era da abbattere e che esistevano dei vincoli?
'Per quanto riguarda l’immobile in cui la ditta concorrente vorrebbe realizzare la Funeral Home – conclude Gibellini - il sindaco non ha risposto ad un paio di domande. La prima riguarda il perché è stata concessa un’autorizzazione di questo tipo, vista la posizione dell’immobile a pochi metri da due condomini densamente abitati, l’assenza di parcheggi e senza avere messo in considerazione il fatto che gli appartamenti subiranno un deprezzamento davvero notevole. Sarà comunque il Tar a decidere sulla regolarità dell’insediamento in quel luogo, in risposta ai ricorsi di alcuni proprietari di appartamenti dei due condomini. Mi chiedo anche se l’attento Ufficio tecnico comunale abbia verificato o meno se la copertura dello stabile inutilizzato da vent’anni sia di eternit, cioè amianto. Come diceva Giulio Andreotti ‘a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina’. Uso questa celebre frase dopo aver letto su Facebook un botta e risposta pubblico fra il sindaco Menani e l’imprenditore funerario al quale è stata data l’autorizzazione di fare una Funeral Home a Sassuolo. Scrive Menani: “E’ un piacere vedere l’insediamento di una ditta seria che rispetta la normativa esistente e non chiede di poter fare ciò che la legge non prevede come hanno fatto altri….”. Risponde l'imprenditore: ”Francesco Menani grazie per aver creduto a questo progetto. Il merito è anche tuo e tutta la Giunta. Grazie Grazie”'
'Comunque noi la Casa Funeraria la faremo a Sassuolo – chiosa Gibellini - c’è il progetto, verrà presentato nei prossimi giorni all’Ufficio urbanistico e se non saremo ostacolati e osteggiati, la nostra struttura servirà a risolvere una grave problema, una vera e propria emergenza che è quella che stanno vivendo i cittadini di Sassuolo che da anni trovano nelle camere ardenti dell’ospedale di Sassuolo una situazione vergognosa e deplorevole'.

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