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Incendio di Finale Emilia, Arpae e Ausl assicurano: 'Non si sono registrati effetti sulla popolazione'

Incendio di Finale Emilia, Arpae e Ausl assicurano: 'Non si sono registrati effetti sulla popolazione'

'Si invita comunque la popolazione a lavare accuratamente o sbucciare frutta e verdura di produzione autonoma (orti, proprietà private) prima del loro consumo'


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'A seguito dell’incendio sviluppatosi lo scorso venerdì 7 agosto presso lo stabilimento della ditta ECO.GE.RI srl di Finale Emilia, Arpae ha mantenuto attivo un monitoraggio costante e continuo della qualità dell’aria e delle matrici ambientali interessate. Le attività di controllo, avviate tempestivamente fin dalle prime ore dell’emergenza, hanno consentito di seguire dettagliatamente l’evoluzione delle emissioni atmosferiche. I dati analitici rilevati confermano oggi un quadro ambientale in completa risoluzione, caratterizzato dalle condizioni tipiche di fondo ambientale'. Così Arpae e Ausl in una nota congiunta.


'Per quanto riguarda l’analisi comparata dei dati, è stato possibile verificare che la dispersione e la ricaduta degli inquinanti emessi durante l'incendio sono state influenzate dalle condizioni meteorologiche locali registrate nei giorni dell'evento, soprattutto nelle primissime ore del rogo in cui i venti moderati hanno posto l’abitato di San Felice sul Panaro temporaneamente sottovento.

L’andamento temporale dei microinquinanti organici (diossine, furani PCDD/DF e PCB), monitorati tramite campionatori ad alto volume, conferma la progressiva attenuazione dell'impatto ambientale fino al rientro a condizioni di impatto non significativo sulla qualità dell’aria in entrambi i punti monitorati. In particolare presso l’abitato di San Felice sul Panaro le ultime rilevazioni hanno evidenziato una riduzione delle concentrazioni fino a valori di 0,014-0,018 pgTEQ/m³ che testimoniano il ripristino delle condizioni di normalità, mentre presso il sito di Finale Emilia le concentrazioni sono rimaste costantemente minime e stabili (massimo misurato 0,008 pgTEQ/m³).

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Tutti i valori rilevati sono compatibili e in linea con il verificarsi di un evento accidentale di questa natura, e sono sempre rimasti ampiamente al di sotto del valore di riferimento a breve termine (sulle 24 ore) di 0,300 pgTEQ/m³ raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, il marcato calo delle concentrazioni nei giorni successivi allo spegnimento del rogo, fornisce chiara evidenza dell'esaurirsi del fenomeno. Tale andamento conferma il rientro a una condizione di impatto non significativo sulla qualità dell'aria. Per quanto riguarda il valore di riferimento per il medio/lungo periodo, l’Istituto Superiore di Sanità e la Commissione Consultiva Tossicologica Nazionale indicano 0,04 pgTEQ/m³ da intendersi come concentrazione media annuale. Livelli di concentrazione maggiori a questo valore, riscontrati per eventi limitati nel tempo, quale nel caso specifico di questo incendio, non influenzano in modo significativo il dato medio annuale' - continuano Ausl e Arpae.


'Per quanto riguarda gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), dalle misure si possono riscontrare degli andamenti che presentano un importante trend decrescente continuo per il sito di San Felice s/P, mentre i livelli registrati a Finale Emilia sono rimasti sostanzialmente stabili.

In tutti i casi le concentrazioni rilevate sono del tutto trascurabili e, con riferimento al benzo(a)pirene, unico IPA normato dal D.Lgs. 155/2010, i valori rilevati nelle campagne di monitoraggio risultano ampiamente inferiori al valore obiettivo pari a 1 ng/m³ (peraltro definito su media annuale). Il monitoraggio effettuato tramite i campionatori passivi per la determinazione di Composti Organici Volatili (COV) non ha evidenziato anomalie significative rispetto ai normali livelli estivi della pianura. I valori di benzene si sono attestati su livelli molto bassi del tutto sovrapponibili a quelli rilevati presso la stazione di Bastiglia (utilizzata come 'bianco' di riferimento non interessato dall'evento). Analogo andamento regolare è stato registrato per toluene, etilbenzene, xileni e stirene. In merito alle aldeidi si evidenzia che formaldeide, acetaldeide e propionaldeide si sono mantenuti sostanzialmente stabili e in generale molto bassi. Anche l’acroleina, che ha registrato un valore isolato e transitorio di 130,7 µg/m³ presso l’abitato di Finale Emilia, è subito rientrato con il successivo campionamento ad un valore (15,5 µg/m³) analogo a quello misurato presso l’abitato di Bastiglia'.


'Dall’analisi complessiva degli esiti dei monitoraggi, effettuati in più giorni da Arpae Modena, risultano evidenti diversi fattori necessari ad una valutazione sanitaria: la transitorietà degli incrementi dei valori dei microinquinanti organici (diossine e furani) che si misurano in picogrammi (ovvero un bilionesimo di grammo (10⁻¹²

g) nettamente al di sotto dei limiti dell’OMS, con valori che nel giro di 72 - 96 ore rientravano in linea con i valori di fondo; l’analogo profilo emissivo degli IPA (Idrocarburi Aromatici) che si misurano in nanogrammi (un miliardesimo di grammo 10-9 g) anch’essi presenti in misura transitoria con valori trascurabili. I risultati ottenuti alla data odierna, in linea con precedenti analisi del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Modena, evidenziano ad oggi l’assenza di effetti sulla salute della popolazione coinvolta, anche in virtù delle raccomandazioni di massima cautela comunicate alla cittadinanza nella stessa giornata di venerdì 7 agosto. Si conferma inoltre che ad oggi non si sono registrati accessi al Pronto Soccorso per sintomatologie correlate.  Nei prossimi giorni l’attività del Dipartimento di Sanità Pubblica si concentrerà sulla esecuzione del piano di campionamento su matrici vegetali nell’area di ricaduta dei fumi così come previsto dal Modello Operativo regionale. Questo allo scopo di raccogliere ulteriori elementi di monitoraggio e successive valutazioni sanitarie che verranno rese pubbliche alla consegna degli esiti di laboratorio. Nel frattempo, sempre in applicazione del principio di cautela e in assenza di eventi atmosferici che solitamente dilavano eventuali residui di polveri, si invita la popolazione della zona interessata (direttrice est – ovest, da Finale Emilia a San Felice) a lavare accuratamente o sbucciare frutta e verdura di produzione autonoma (orti, proprietà private) prima del loro consumo'.

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