Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre, venivano infatti imbrattate con vernice spray le mura del Duomo di Mirandola, della Scuola comunale di Musica e di altri edifici cittadini, che riportavano scritte inneggianti ad Hamas, alla Palestina, nonché contenenti frasi offensive nei confronti del Comune di Mirandola e delle Forze di Polizia. La polizia Mirandola, contestualmente ai rilievi da parte della Polizia Scientifica sui luoghi degli eventi, ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza individuando i quattro giovani, dapprima in atteggiamenti sospetti, per poi coglierli nell’atto dell’imbrattamento.
A supporto di tale attività, ulteriori elementi di indagine sono stati ricavati dalle informazioni recuperate tramite analisi effettuate nell’ambito dei social network.
I quattro – di cui due del posto, uno residente all’estero e uno residente in provincia – sono stati denunciati per imbrattamento e diffamazione alla Procura di Modena, con riferimento ai due maggiorenni e, i minori, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.
'Un ringraziamento doveroso va al Commissariato di Polizia, al Dirigente agli Agenti per la velocità, la precisione e la solerzia con il quale sono state concluse le indagini preliminari – commenta l’assessore alla Sicurezza Roberto Lodi – Un lavoro intenso agevolato dal prezioso supporto fornito dal circuito di videosorveglianza che ha permesso di analizzare a fondo la dinamica, identificando i quattro potenziali rei. Non è possibile stigmatizzare tali fatti con l’appellativo di “ragazzate”, auspicando contestualmente – pene esemplari per chiunque si fosse macchiato di atti vandalici al patrimonio della comunità, aggravando la propria posizione con atteggiamenti estremisti e minatori'.



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