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Presidente della Provincia, Muzzarelli punisce Braglia e sceglie Tomei

Presidente della Provincia, Muzzarelli punisce Braglia e sceglie Tomei

Si vota il 31 ottobre. Da Muzzarelli dicktat chiaro: votare Tomei per farla pagare all'eterno avversario all'interno del Pd,?Matteo Richetti


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Tutto ormai pronto in Provincia a Modena, dove si vota di nuovo. Come detto l'attuale presidente e sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, non si potrà ricandidare, come era previsto in caso di mancate svolte sul Milleproroghe, e ora il suo partito cerca un candidato dentro una rosa di cinque nomi. Si terranno mercoledì 31 ottobre le elezioni del nuovo presidente e dei componenti del Consiglio provinciale: si voterà dalle 8 alle 20 nella sede di viale Martiri della libertà 34.

Il disegno

Formalmente sono eleggibili alla carica di presidente i sindaci non in scadenza nei prossimi 12 mesi (erano 18): tenendo conto che nella primavera del 2019 si voterà per le elezioni comunali in gran parte dei Comuni anche a Modena, Muzzarelli è fuori e potranno candidarsi alla presidenza della Provincia solo 13 sindaci. Sono quelli appunto dei Comuni nei quali non si voterà il prossimo anno: Camposanto, Castelnuovo Rangone, Finale Emilia, Guiglia, Montefiorino, Novi, Palagano, Pavullo, Polinago, Serramazzoni, Sestola, Vignola e Zocca. Tra questi, in casa Pd le scelte cadono dunque su chi è attualmente in carica: quindi si ragiona su Guiglia, Palagano, Camposanto, Polinago o Castelnuovo.
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In realtà il cerchio si era ristretto a due nomi entrambi del mondo cattolico: Fabio Braglia di Palagano (espressione dell'ala richettina meno vicina a Muzzarelli) e Giandomenico Tomei di Polinago (già assessore provinciale) e più vicino al presidente uscente. A quanto pare il dicktat del partito (e con un partito alla frutta, leggi sempre Muzzarelli) è stato chiaro: votare Tomei, in qualche modo per farla pagare all'eterno avversario all'interno del Pd Matteo Richetti.

Le formalità

La data delle elezioni, unificata a livello nazionale dal decreto Milleproroghe approvato nei giorni scorsi, ha fatto scattare le procedure previste dalla legge Delrio, a partire dalla composizione dell'ufficio elettorale e dall'individuazione degli aventi diritto, fino alla scadenza per la presentazione di liste e candidati (10 e 11 ottobre). Tutte le informazioni sono gia' disponibili nel sito dell'ente: presidente e Consiglio (composto da 12 consiglieri) vengono eletti da più o meno 700 amministratori, tra sindaci e consiglieri comunali.
Sono eleggibili alla carica di consigliere provinciale tutti i sindaci (anche se in scadenza) e i consiglieri comunali. Il corpo elettorale provinciale di Modena è suddiviso in sei fasce demografiche. L'elezione del presidente della Provincia avviene sulla base della presentazione di candidature, sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto, mentre l'elezione del Consiglio provinciale avviene sulla base di liste composte da almeno sei candidati (massimo 12) e devono essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto.
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