'Sanità, alluvione, sicurezza, sono le tre priorità degli eredi di Muzzarelli e Bonaccini. Peccato non si possa fare alcun conto senza guardare al recente passato.
Proprio ieri sul tema 118, la CGIL ha espresso le nostre stesse preoccupazioni per la privatizzazione della sanità emiliana e dello sbilanciamento della gestione delle ambulanze, per il 60% degli equipaggi, in gestione ai volontari.
Così come le parole di Mezzetti sull'ultima serie di violenze a Modena dei minori stranieri impone una riflessione, non solo nazionale, ma di effettivo controllo delle comunità che li accolgono. Nessuno, tranne il sottoscritto e il collega Giacobazzi, hanno posto l'accento sull'educazione e sulle prospettive di questi ragazzi. Eppure il controllo dei protocolli e delle autorizzazioni spetta in primis a Comune e Regione. Mentre i bandi di affidamento, spesso dati in deroga, vedranno il neo assessore Camporota passare dal ruolo di capo dell'ente assegnate a quello di controllore'
'E poi - prosegue Platis - c'è il tema dell'alluvione ma nessun modenese del PD ha spiegato a De Pascale che qui, dopo l'alluvione di Bomporto nel 2014 e di Nonantola nel 2020, nessun progetto è stato fatto e ci si è limitati all'ordinario. I soldi del PNRR sono stati destinati a microprogetti perché nessuno ha studiato le fragilità di Secchia e Panaro.
Questi sono i fatti e da qui bisogna ripartire. I direttori d'orchestra sono cambiati ma i musicisti sono sempre gli stessi. Il campo larghissimo che va da chi difende le nutrie a chi promuove le assicurazioni sanitarie private, passando per i Soumaoro che con l'immigrazione ce ne hanno mostrate di tutti i colori’.



