Torna a far discutere l'assegnazione del bar della Palazzina Vigarani. A sollevare il caso nuovamente - dopo la denuncia dei giorni scorsi - è Gianluca Venturelli che con Caterina Montorsi si era preaggiudicato il bando, salvo poi vedersi escluso per quello che egli giudica un cavillo formale.
'Sono stato escluso dalla gestione del bar dei Giardi Ducali di cui ero stato dichiarato assegnatario per vizi formali senza che il Comune mi abbia permesso l'integrazione dei documenti - afferma Venturelli -. La seconda società in graduatoria era Studio's molto ben introdotta in Comune e tra gli organizzatori del concertone di Vasco Rossi, dell'evento all'ex Amcm per la cittadinanza a Vasco e tanto altro. L'anno scorso questa società ha vinto un bando da 115.000 euro del Comune per gestire la programmazione dell'Estate ai Giardini, programmazione che con le più varie scuse non è stata poi, in parti importanti, realizzata. Ricordo in questo contesto che la palazzina Vigarani al cui interno c'è il bar, è vincolata, come il parco dei Giardini Ducali che ha essenze arboree importanti. Se davvero gli Studio's dovessero aggiudicarsi quel bar, vista la macchina organizzativa, sarebbe logico ipotizzarne la trasformazione da 'baretto per famiglia' a centro di ritrovo per centinaia di persone ogni sera. Uno scenario del genere è compatibile con i vincoli a cui è sottoposta l'area? Io per costruire Bobotti mi sono dovuto sobbarcare un progetto definito al millimetro con vincoli incredibili. Sono stato 4 anni con il chiosco sequestrato e ho ricevuto un contributo ridicolo da parte del Comune. Qui invece in un immobile super vincolato e in un vero parco viene permesso uno scempio del genere - chiude amaro Venturelli -. Dov'è Italia Nostra e il solerte Losavio?'

Da sinistra Gianpietro Cavazza, assessore alla Cultura, Marcella Pelati di Studio's e Giuliano Albarani, consulente artistico dei 'Giardini d'Estate'



