Il Governo, gli scienziati, la politica governata dalla scienza e la scienza governata dalla politica non hanno salvato il Natale e, oggi, solo averlo immaginato suona grottesco.
Allora, davanti a questo fallimento, non resta che sperare che sia il Natale a salvare noi. Dall'ennesima caduta da cavallo. Dalle certezze vuote e dalla arroganza, dalla voglia di contraddire tutto e tutti sempre e comunque e dalla esigenza disperata di essere accettati.
Allora buon Natale ai medici e agli infermieri che lavorano in ospedale, convivendo con stanchezza e paura e che da mesi vengono insultati in modo vergognoso.
Buon Natale ai medici e agli infermieri che per coerenza e in buonafede hanno perso il lavoro, pur di non rinunciare a quello in cui credono, giusto o sbagliato che sia.
Buon Natale agli insegnanti che hanno perso il lavoro per una scelta sanitaria personale e - ad oggi - legittima.
Buon Natale a chi per non fare pace con la morte, condanna a morte la vita.
Buon Natale ai nonni bivaccinati, trivaccinati o non vaccinati, che ancora sono terrorizzati dalla idea di abbracciare i nipoti.
Buon Natale ai carabinieri, ai poliziotti, ai vigili del fuoco, alla polizia locale, ai Finanzieri: a quelli chiamati a impegnarsi a controllare certificati sanitari piuttosto che a effettuare complesse operazioni anticrimine e a coloro che sono stati sospesi dal lavoro.
Buon Natale a chi, nella Modena solidale e inclusiva, dal prossimo anno non avrà più una casa dove vivere con la moglie e la figlia e si sente abbandonato dall'amministrazione comunale.
Buon Natale a chi è in ospedale e lotta contro malattie oggi incredibilmente dimenticate, ma che spesso rappresentano ancor oggi sentenze terribili e devastanti.
Buon Natale a chi ancora guarda con commozione alla culla del presepe e a chi in quel presepe non vede più nulla, se non lo specchio della propria ipocrisia.
Buon Natale a chi per rispettare un assurda idea di politicamente corretto, si limita a dire 'Buone Feste'.
Buon Natale a chi voleva salvare il Natale.
Buon Natale ai bambini che aspettano i regali.
Giuseppe Leonelli



