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‘Caro bollette, il Comune di Modena non rinuncia agli utili di Hera’

‘Caro bollette, il Comune di Modena non rinuncia agli utili di Hera’

Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia-Il Popolo della Famiglia replica alle parole pronunciate dal sindaco Muzzarelli


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'La questione proposta al sindaco e alla Giunta con l’interrogazione depositata dal nostro gruppo consiliare a febbraio – e riproposta nella mozione presentata a marzo in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo - era molto semplice, ovvero se il Comune di Modena intendesse rinunciare almeno in parte agli utili di Hera. Ebbene, dalla risposta elusiva avuta nel corso della seduta di ieri dal Sindaco - che come da prassi della sua maggioranza ha aggirato la questione lamentando la “brusca accelerazione” della speculazione internazionale dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino – è ormai chiaro a tutti che il Comune di Modena non intende adoperarsi con le risorse a propria disposizione per le piccole-medie imprese maggiormente colpite dal caro-bollette'. A intervenire in questi termini sono i consiglieri di Fdi-Pdf di Modena Elisa Rossini e Antonio Baldini.

'La nostra proposta non prevede affatto di dare “soldi a pioggia”, ma di fornire bonus o sconti alle piccole-medie imprese per calmierare il “caro bollette” in base a criteri predeterminati, quali un significativo calo del fatturato negli ultimi due anni pandemia e la (documentata) incidenza dei costi sul bilancio.
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Le risorse, analizzando i dati del bilancio preventivo approvato dal Consiglio comunale a marzo, ci sarebbero eccome già in casa senza necessariamente attendere i ridotti stanziamenti del governo: il Comune di Modena difatti ha un fondo cassa di quasi 128 milioni di euro, un avanzo disponibile al 31 dicembre 2021 pari a oltre 7 milioni e mezzo di euro e i soli utili di Hera sono pari a 11 milioni e mezzo di euro, senza contare gli utili per lo smaltimento dei rifiuti (oltre 5 milioni di euro) - chiudono Baldini e Rossini -. Lo stanziamento di 150.000 euro approvato nell’ultimo bilancio per le utenze delle famiglie più in difficoltà e la rateizzazione delle bollette predisposta da Hera sono insufficienti per un Comune quale quello di Modena, che rispetto ad altri si trova in una situazione privilegiata grazie alle entrate (tasse, imposte e contributi di cittadini e imprese) che il territorio gli fornisce puntualmente: non si tratterebbe in parole povere di fare “assistenzialismo”, come sostenuto un mese orsono dal vice-sindaco Cavazza, ma di fornire nel periodo di crisi economica più grave dal dopoguerra ad oggi aiuti mirati anche alle piccole-medie imprese'.
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