'Dall’inizio di questa consiliatura e cioè dal 2019 insieme agli altri gruppi consiliari di centro destra, abbiamo iniziato a portare il tema della sicurezza all’attenzione della giunta e del sindaco, ma ci siamo sempre trovati di fronte ad un vero e proprio rifiuto di trattare l’argomento con un taglio che avesse come priorità la tutela della sicurezza dei cittadini. La priorità della giunta è sempre stata invece l’inclusione e, nel caso delle bande giovanili, la cui esistenza è addirittura stata addirittura negata dal Sindaco in più occasioni, la dimensione educativa, con denari pubblici inutilmente spesi per l’educativa di strada quando da parte nostra si chiedeva che il denaro venisse invece speso per garantire sicurezza. Abbiamo persino presentato un emendamento al bilancio di previsione in tal senso, sul quale la giunta ha espresso parare contrario affermando di voler affrontare il tema delle bande giovanili con un taglio educativo e non securtario. Ebbene i risultati di queste scelte e di questa ostinata incapacità di mettersi all’ascolto di proposte sensate, sono purtroppo drammatici' - continua Rossini.
'Ricordiamo che, in forza del principio di sussidiarietà, gli Enti Locali rivestono un ruolo centrale nel presidio del territorio attraverso il potenziamento di tutte le misure utili al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini, ruolo a cui il Comune di Modena ha abdicato in larga parte per tutto il corso della giunta Muzzarelli. Il Governo farà la sua parte come da impegni assunti, ma non può non sottolinearsi la malafede in cui naviga l’intero Pd strumentalizzando, per garantirsi la sopravvivenza, bisogni reali dei cittadini modenesi.



