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'Caro Pellacani, Prampolini è l'uomo debole della destra sovranista'

'Caro Pellacani, Prampolini è l'uomo debole della destra sovranista'

'Forza Italia e Fratelli d'Italia, hanno masticato amaro nell'accettare questa candidatura che nasconde pensiero tristemente forte legato alla Terra dei Padri'


2 minuti di lettura

Carissimo professor Pellacani,

Modena Ora è la sola vera lista civica alle prossime elezioni amministrative e definirla 'velleitaria' e 'pseudoindipendente' non è da lei, che ho avuto modo di conoscere alla presentazione del mio corso sulla Filmica Industriale, alcuni anni fa, per la Facoltà di Comunicazione ed Economia. Purtroppo, la politica attuale, così decadente e volgare, ritengo abbia bisogno della sua classe e compostezza ed è quindi un peccato vederla spendersi con questi toni. Ho aderito con entusiasmo e convinzione a Modena Ora dopo essere uscito dalla Lega proprio per la scarsa democrazia interna e per questi modi di intendere la politica, che certo non possono appartenere ad un liberale convinto quale sono. Capisco la sua difesa d’ufficio di Prampolini, che stimo quanto Lei, ma sappiamo entrambi che questo rassicurante commercialista non è altro che il volto presentabile di una Lega che di “centrodestra” ha ormai ben poco. Vede, noi di Modena Ora saremo forse velleitari, ma coraggio e libertà non ci mancano e di certo non siamo dipendenti da nessuno.

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Noi sappiamo come è nata la candidatura di Prampolini, sappiamo il ruolo giocato nella lista della Lega dalla destra sovranista (la figlia del referente della Terra dei padri è candidata di punta della Lega) e sappiamo quanto anche gli alleati, Forza Italia e pure Fratelli d'Italia, abbiano masticato amaro nell'accettare questa candidatura debole che nasconde un pensiero tristemente forte. L'hanno accettata probabilmente per interessi personali; sicuramente per accordi nazionali. Modena Ora non è stata a quel tavolo. Fieramente alternativi al Pd di Muzzarelli, Modena Ora, che è e resta una lista civica nè di destra nè di sinistra, ha cercato in un primo momento un dialogo con questa Lega tentando di incidere da dentro per una alternativa di governo forte e plurale, ma non è stato possibile per la chiusura arrogante dei vertici del Carroccio che pretendevano l'imposizione del pensiero unico. Cinzia Franchini ha quindi scelto di abbandonare un percorso comune e scegliere una corsa in solitaria con le proprie proposte e le proprie idee. Penso che questo meriti rispetto, carissimo professore, soprattutto da lei. Purtroppo, una certa visione dirigista è fortemente presente nella Lega e sono certo che anche lei, acuto osservatore, ne è preoccupato. Compiacere i più forti, o coloro che apparentemente appaiono tali, assecondare le loro pretese, gareggiare per fare loro scudo, non è sempre la scelta migliore.
Nemmeno in chiave utilitaristica.
Un caro saluto

Massimo Carpegna - Modena Ora

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