'Si tratta – continua la segretaria – dell’inizio di un percorso, perché, a proposito di garanzie e vigilanza, la proposta approvata non solo da quello di Carpi, ma dai Consigli Comunali del territorio sarà vagliata attentamente da Corte dei Conti e antitrust. Per anni si è dibattuto, esaminando tutti i possibili risvolti della questione; si sono incontrati esperti; dialogato con i cittadini. Abbiamo esaminato le opzioni possibili senza preconcetti né veti ideologici, e abbiamo potuto constatare che non c’è nessuna svendita, né privatizziazione. Innanzitutto perché anche Hera, pur essendo quotata, non è una società privata nel senso comune del termine, dato che, oltre al 45,8% del capitale nelle mani di oltre 100 Comuni riuniti in un patto di sindacato, la restante parte è diffusa, frammentata, senza concentrazioni speculative, con un controllo pubblico che, di fatto, è solido. Per quanto riguarda Aimag, le Amministrazioni continueranno a mantenere il 51% del capitale pubblico, lasciando in capo ai Comuni il controllo su decisioni strategiche, bilanci, governance e patrimonio. I sindaci continueranno ad avere voce e responsabilità. Si tratta di un’alleanza strategica, costruita con patti chiari, controlli pubblici e obiettivi condivisi, e messa in campo proprio con lo scopo di continuare a preservare lo straordinario valore che Aimag rappresenta per tutti i nostri territori. Un ringraziamento doveroso – conclude Depietri – va ai sindaci che hanno reso questo percorso possibile, nonché naturalmente al CdA, la presidente e i dirigenti di Aimag. Oggi andiamo incontro al futuro con rinnovato ottimismo e il sollievo di aver fatto qualcosa di utile non soltanto per noi, non solo per Aimag, ma per le prossime generazioni'.
Carpi, il Pd esulta per la cessione del controllo di Aimag ad Hera
De Pietri: 'Si è finalmente compiuto un passo avanti importante, gettando solide basi per il futuro del Gruppo Aimag'
'Si tratta – continua la segretaria – dell’inizio di un percorso, perché, a proposito di garanzie e vigilanza, la proposta approvata non solo da quello di Carpi, ma dai Consigli Comunali del territorio sarà vagliata attentamente da Corte dei Conti e antitrust. Per anni si è dibattuto, esaminando tutti i possibili risvolti della questione; si sono incontrati esperti; dialogato con i cittadini. Abbiamo esaminato le opzioni possibili senza preconcetti né veti ideologici, e abbiamo potuto constatare che non c’è nessuna svendita, né privatizziazione. Innanzitutto perché anche Hera, pur essendo quotata, non è una società privata nel senso comune del termine, dato che, oltre al 45,8% del capitale nelle mani di oltre 100 Comuni riuniti in un patto di sindacato, la restante parte è diffusa, frammentata, senza concentrazioni speculative, con un controllo pubblico che, di fatto, è solido. Per quanto riguarda Aimag, le Amministrazioni continueranno a mantenere il 51% del capitale pubblico, lasciando in capo ai Comuni il controllo su decisioni strategiche, bilanci, governance e patrimonio. I sindaci continueranno ad avere voce e responsabilità. Si tratta di un’alleanza strategica, costruita con patti chiari, controlli pubblici e obiettivi condivisi, e messa in campo proprio con lo scopo di continuare a preservare lo straordinario valore che Aimag rappresenta per tutti i nostri territori. Un ringraziamento doveroso – conclude Depietri – va ai sindaci che hanno reso questo percorso possibile, nonché naturalmente al CdA, la presidente e i dirigenti di Aimag. Oggi andiamo incontro al futuro con rinnovato ottimismo e il sollievo di aver fatto qualcosa di utile non soltanto per noi, non solo per Aimag, ma per le prossime generazioni'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Governo Meloni impone all'Emilia Romagna dimensionamento della rete scolastica: c'è il commissariamento
Modena, ecco l'elenco della polisportive in crisi beneficiate dalle risorse finanziare della Fondazione
Fondazione di Modena, dopo l’ammanco di ben oltre 850mila euro, tre mesi di ‘assordante’ silenzio
'Rifiuti a Modena, caro sindaco la situazione è totalmente fuori controllo'
Articoli Recenti
'Dignità? Parola sconosciuta e eliminata dal vocabolario della Fondazione di Modena'
Con 40.000 della Fondazione BSGSP restaurati gli stucchi del salone del rettorato
'Scandalo Fondazione di Modena, le frasi del presidente Tiezzi non chiariscono'
Corte Europea boccia il diritto di prelazione, ora la gara per la A22 è in bilico

