-a raggiungere l’obiettivo indicato nel programma di mandato circa la “realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la creazione di una 'Ferrovia Cispadana', linea ferroviaria che avrebbe il compito di collegare diverse città, tra cui Sassuolo, Reggio Emilia, Carpi, San Felice sul Panaro, Ferrara e Ravenna/Faenza fino a Rimini, supportando anche le esigenze della Zona Logistica Semplificata (ZLS);
-a sollecitare il Governo al fine di favorire un sostanziale incremento delle risorse destinate al Fondo Nazionale Trasporti, indispensabile per attuare politiche strategiche di mobilità sostenibile, competitiva e integrata nel territorio provinciale così come definito nel percorso di definizione delle strategie e costruzione di un modello di gara per l’affidamento del nuovo servizio;
-in fase di elaborazione del nuovo PRIT, a valutare un rafforzamento del sistema modenese intermodale (ferro-gomma), evidenziando la necessità del raddoppio delle linee ferroviarie esistenti e lo sviluppo di un sistema metropolitano di superficie a servizio della mobilità casa-lavoro e casa-scuola, a seguito anche delle risultanze dei progetti e studi sopra previsti nonché prevedere risorse adeguate dei finanziamenti destinati sia al bacino modenese che agli altri bacini regionali per risolvere le criticità storiche e costruire un sistema di trasporto pubblico competitivo, sostenibile e socialmente equo'. E' questo il testo della risoluzione presentata ieri in Regione Emilia Romagna dal consigliere regionale dei Civici, Vincenzo Paldino.
Il documento sui trasporti a Modena e in Regione di per sè non avrebbe nulla di sconvolgente se non fosse esattamente speculare rispetto all'Ordine del giorno presentato pochi giorni fa in Provincia di Modena dal sindaco di Carpi, Riccardo Righi. Le parole sono identiche.
'Il Consiglio provinciale di Modena impegna il presidente e suoi consiglieri delegati a sollecitare la Giunta Regionale a dar corso alla prevista “realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la creazione di una 'Ferrovia Cispadana', linea ferroviaria avrebbe il compito di collegare diverse città, tra cui Sassuolo, Reggio Emilia, Carpi, San Felice sul Panaro, Ferrara e Ravenna/Faenza fino a Rimini, supportando anche le esigenze della Zona Logistica Semplificata (ZLS)' - si legge tra le altre cose nel documento di Righi. E ancora: 'Promuovere con la Regione Emilia-Romagna, nella fase di elaborazione del nuovo PRIT, il rafforzamento del sistema modenese intermodale (ferro-gomma), evidenziando la necessità del raddoppio delle linee ferroviarie esistenti e lo sviluppo di un sistema metropolitano di superficie a servizio della mobilità casa-lavoro e casa-scuola, a seguito anche delle risultanze dei progetti e studi sopra previsti - scriveva Righi -.
Un copia e incolla totale che dimostra come Righi abbia trovato sponda in Regione non tanto nel Pd che rappresenta l'ossatura della maggioranza che lo sostiene a Carpi, ma nei Civici di De Pascale, Civici che - ricordiamo - a Modena sono all'opposizione del sindaco Mezzetti che li ha esclusi a sorpresa dalla squadra di governo preferendo a loro Paolo Zanca di Azione.
g.leo.

