'Io francamente non avrei mai citato la mail che mi è arrivata da Marco Di Puppo, direttore Real Estate Aldi Italia, ma è una richiesta specifica della interrogazione e ho ritenuto opportuno leggere la mail'. Così l'assessore Paolo Zanca ieri in Aula ha motivato la sua scelta di leggere la mail privata con la quale Aldi punta il dito contro la precedente giunta relativamente alla scelta di mettere a pagamento il parcheggio Aldi di Modena, una scelta che Zanca definisce 'una cosa illegale'.
Una mail nella quale il direttore Aldi parla di un accordo specifico con il sindaco Muzzarelli. 'Sono consapevole di non essere in regola con la regolamentazione del parcheggio perchè ad uso pubblico, ma ne parlammo e ci impegnammo col precedente sindaco affinchè ci fosse ordine e sicurezza in quel condominio di via Canaletto - legge Zanca -. La gestione del parcheggio fa parte delle iniziative che abbiamo intrapreso'. E ancora: 'Doppia vigilanza giorno e notte, riordino della zona, pittura e eliminazione di nicchie dello spaccio ed angoli nascosti dove urinare o bucarsi. Questa gestione (a pagamento del parcheggio) favorisce la rotazione consente di disincentivare la prostituzione, lo spaccio e i comportamenti incivile. Fino alla installazione delle telecamere era impossibile avere un controllo per la sicurezza'.
Insomma le parole di Zanca sono chiare: il parcheggio a pagamento di Aldi non è mai stato legale, ma come recita la mail di Di Puppo, la responsabilità di averlo reso tale è di Muzzarelli.
Giuseppe Leonelli
Caso Aldi, assessore Zanca in aula legge mail che 'incastrano' Muzzarelli
'Francamente non avrei mai citato la mail che mi è arrivata da Di Puppo, direttore Real Estate Aldi, ma è una richiesta specifica della interrogazione...'
'Francamente non avrei mai citato la mail che mi è arrivata da Di Puppo, direttore Real Estate Aldi, ma è una richiesta specifica della interrogazione...'
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