'Le deleghe che ho temporaneamente trattenute per me e che attribuirò a breve – al momento del congedo dal suo incarico con l’Amministrazione dello Stato - alla dottoressa Camporota, che ringrazio per aver accettato, assommano, non per caso, la sicurezza ma anche il welfare, la coesione sociale, l’integrazione e la cittadinanza - aveva detto Mezzetti -. Non cogliere il valore e l’importanza della disponibilità – da indipendente quale ella è - della dottoressa Camporota a proseguire il suo impegno nella nostra città e per la nostra città, è indice di un approccio poco politico e molto ideologico e pregiudiziale, che poco a che fare con le dichiarazioni d’amore per Modena fatte in campagna elettorale. Il fatto poi che, in riferimento alla sua futura nomina una volta in congedo, quindi da libera cittadina, ci si richiami a una presunta anomalia istituzionale, dimenticando totalmente il precedente proprio dell’attuale Ministro dell’Interno che assunse il suo incarico nel Governo Meloni il 22 ottobre del 2022, addirittura ancora pienamente in forza come Prefetto di Roma, è ulteriore indice di malafede e di totale strabismo politico'.
Chissà se ora Mezzetti accuserà di 'strabismo politico' anche il Viminale.
g.leo.



