La Lega di Modena con una nota ufficiale della segreteria cittadina interviene sulla indagine di Carpi e sul ruolo di Stefano Soranna. Un nota nella quale la Lega si riferisce al suo esponente con l'appellativo Sig. Stefano Soranna. Ecco la nota integrale.
La Lega di Modena, a seguito delle notizie diffuse sulla stampa locale in merito all’esistenza di un procedimento penale a carico di un proprio iscritto, intende precisare quanto segue.
Il Sig. Stefano Soranna, militante leghista modenese, il giorno 22 marzo scorso ha informato il commissario Bagnoli Luca della Lega Nord di Modena e i suoi collaboratori che gli era stato notificato un avviso di conclusione delle indagini della Procura della Repubblica di Modena ove gli veniva contestato il reato di concorso in “tentata diffamazione” a danno del Sindaco di Carpi Alberto Bellelli per fatti asseritamente commessi tra il dicembre 2018 e il febbraio 2019.
Lo stesso Soranna - nell’esternare la propria amarezza per un’accusa che ritiene infondata - ha peraltro ribadito l’intenzione, già maturata precedentemente, di non fare parte della lista di coloro che si candideranno per la carica di consigliere comunale alle prossime elezioni amministrative e comunque di non volere ricoprire incarichi pubblici, quanto meno sino a quando la sua posizione processuale non verrà chiarita.
Auspichiamo che la sua vicenda processuale si concluda quanto prima e rispettiamo la sua decisione, fermo restando che dopo esserci confrontati col diretto interessato manifestiamo forti perplessità su un’inchiesta a cui “stranamente” in prossimità delle elezioni amministrative (carpigiane e modenesi) è stato dato ampio rilievo in special modo da una parte della stampa locale, con la pubblicazione pressoché integrale del testo dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari (fatto questo sì che costituisce un reato previsto dal codice penale e dalla normativa sulla privacy), i nomi non solo di tutti gli indagati ma anche di chi è stato semplicemente sentito come persona informata sui fatti (ci riferiamo a un altro nostro iscritto). La segreteria di Modena città “afferma Bagnoli Luca” che ho l’onore di dirigere non ha nulla da recriminare nei comportamenti etici e di attività politica del militante Stefano Soranna, si è sempre distinto per la sua attenzione ai fatti di cronaca locali con i quali ha cercato di dare completezza di informazione “politica” aiutando la segreteria e i colleghi di partito.
L’inchiesta profila semmai scenari inquietanti per la libertà e l’indipendenza dell'informazione, a tacere dei doveri deontologici di riservatezza che nel caso specifico riteniamo siano venuti meno.
Segreteria Lega Nord Modena
Non sappiamo a quale giornale si riferisca con la morale finale la Segreteria Lega di 'Bagnoli Luca', ma La Pressa è orgogliosa di avere pubblicato in anteprima in modo integrale il testo dell'avviso di garanzia (in calce qui sotto riproponiamo la parte che vede coinvolta la Lega). Si tratta di diritto di cronaca e la Lega se ne faccia una ragione. Gli scenari inquietanti non sono certo quelli relativi a una informazione che pubblica notizie (e sull'appello alla deontologia del Carroccio stendiamo davvero un velo pietoso), ma semmai è inquitante quello che si legge nel testo dell'avviso di garanzia.
Giuseppe Leonelli
Il testo dell'avviso di Garanzia
Imputazione: Tentata diffamazione in concorso. Perchè in concorso tra loro, Morelli quale assessore, Soranna quale attivista della Lega, compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco ad offendere a mezzo stampa l'onore e la reputazione del sindaco di Carpi Alberto Bellelli. Morelli al fine di promuovere la propria personale candidatura a sindaco nelle prossime elezioni amministrative del 2019, Soranna al fine di screditare un avversario politico.
In particolare:
- Il 3 ottobre 2018 l'assessore Morelli chiedeva a Mattia Vivarelli di adoperarsi per la pubblicazione sulla stampa locale, e in particolare sul giornale on line La Pressa, una falsa storia di corruzione o abuso di ufficio commesso dal sindaco Bellelli il quale avrebbe ottenuto da una impresa locale un cambio di destinazione d'uso di un terreno (che Morelli identificava come ricadente sul comparto F3), ove attualmente sarebbero in corso lavori di costruzione di un centro commerciale, in cambio della vendita sottocosto di un appartamento da parte della moglie del sindaco.
- La medesima notizia veniva passata da Morelli a Stefano Vernole, funzionario della Lega Nord di Modena, affinchè fosse presentata una interrogazione regionale, tramite il consigliere regionale Facci, in modo da assicurare risalto mediatico.
- Il 5 dicembre 2018, Morelli trovandosi sotto attacco mediatico e politico in conseguenza di un sequestro di documenti effettuato il pomeriggio precedente presso il Comune, nuovamente tentava di diffamare il sindaco Bellelli (che gli aveva chiesto di dimettersi) chiedendo l'aiuto all'amico-----(ex datore di lavoro ndr) di insistere con Stefano Vernole affinchè la notizia sul sindaco venisse alla luce.
- Contemporaneamente Morelli tentava l'avvicinamento per il tramite dell'assessore Milena Saina(politicamente a lui vicina) del sovrintendente ---- del commissariato di polizia di Carpi al quale veniva riproposta la medesima informazione diffamatoria al fine di orientare eventuali indagini contro il sindaco Bellelli.
- La notizia veniva poi passata, per i tramite dell'attivista Lega Stefano Soranna alla giornalista ----- della Gazzetta di Modena (in data 9 dicembre 2018) e alla giornalista ------ del Resto del Carlino (in data 4 febbraio 2019) alle quali venivano contestualmente consegnati documenti relativi a una delibera del 2015 di autorizzazione alla presentazione di un piano particolareggiato in favore di vari destinatari tra cui Sogei, e la visura catastale di compravendita di un appartamento venduto da Sogei alla moglie del sindaco Bellelli.
Non riusciva nell'intento in quanto nessuna delle persone contattate accettava di pubblicare la notizia in assenza di riscontri.



