Nel suo post, Pezzolato spiega di voler 'puntualizzare alcune circostanze, in attesa che la magistratura si attivi' (sul caso la Procura di Bologna ha aperto oggi un fascicolo senza indagati nè ipotesi di reato, e ora lo trasmetterà a Ferrara per competenza territoriale), perchè 'da uomo, da sindaco e a tutela dei miei cittadini non posso permettere che escano informazioni come quelle che ho letto fra ieri ed oggi sulla stampa'. Bonaccini, scrive il sindaco, 'senza alcuna ragione istituzionale mi telefonò alle 9.44 del 20 dicembre, dicendomi, fra l'altro, queste testuali parole: 'io ieri sera ho parlato con Elisa... dalla telefonata non mi ha detto che si candida con la civica della Borgonzoni... se la scelta è quella è chiaro che poi succede qualcosa nei rapporti con voi...''. Inoltre, il presidente della Regione, stando a quanto riporta Pezzolato, aggiunse di avergli detto quelle parole 'perchè se è così, se per caso vinco io come è probabile, dopo però non mi cercate più...'
Infine, nel testo della telefonata diffuso dal sindaco di Jolanda si legge che Bonaccini, in quell'occasione, avrebbe detto, riferendosi alla scelta di Trombin di candidarsi con il centrodestra, 'io non ho detto che deve candidarsi con me... diceva di 'no', punto... sto dicendo che se me la ritrovo candidata di là', chiedendo poi a Pezzolato di 'parlarne con lei e dirle che ti ho chiamato... la cosa che dico solo è che dal candidarsi con me al trovarmela di là... chiaro che dopo allora c'è un giudizio'. A quel punto, afferma il primo cittadino, 'mi sentivo messo nelle condizioni di rispondere che le avrei parlato'. E pur avendo 'ribadito più volte che non c'entravo nulla in quella discussione politica legata alla scelta della Trombin - tira dritto il sindaco - alla fine è risultato chiaro il senso di quella telefonata, tendente a farmi convincere Elisa a non candidarsi con nessuno se non volevo avere ritorsioni come sindaco di un piccolo Comune di 3.000 abitanti (come il governatore lo ha definito recentemente) di certo bisognoso di supporto dalla Regione'.
Il commento
'Pazzesco. Leggete la denuncia di questo sindaco di un piccolo Comune emiliano, ormai di 'democratico' al Pd non è rimasto nulla. Attendiamo che la magistratura faccia chiarezza su questa vicenda di violenza e arroganza'. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, rilancia e commenta il post su Facebook in cui il sindaco di Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara, Paolo Pezzolato, trascrive la telefonata ricevuta il 20 dicembre dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
Sulla vicenda lo stesso primo cittadino ha presentato un esposto, e oggi la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo senza indagati nè ipotesi di reato, che verrà trasmesso a Ferrara per competenza territoriale. Sul caso interviene nuovamente anche Borgonzoni, che definisce 'gravissimo' quanto accaduto a Jolanda. 'Per ora - afferma la candidata presidente di centrodestra - i dati certi sono la denuncia del sindaco, che parla di ritorsioni di Bonaccini, e lo stesso Bonaccini che prima dell'esposto smentisce, e poi non vuol dare l'autorizzazione a diffondere l'audio'. A questo punto, chiosa l'esponente leghista, 'per fugare ogni dubbio il mio avversario del Pd dovrebbe dare l'autorizzazione per diffondere la registrazione della telefonata. Di che cosa ha paura?'.



