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Cessione Aimag a Hera, ufficiale: il sindaco di Cavezzo dà lezione di coerenza a quello di Mirandola e vota 'no'

Cessione Aimag a Hera, ufficiale: il sindaco di Cavezzo dà lezione di coerenza a quello di Mirandola e vota 'no'

'Il nostro voto contrario è un atto coerente con quanto abbiamo sempre affermato, e vuole essere un messaggio chiaro'


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'Nel corso del Consiglio Comunale di questa sera, la giunta comunale di Cavezzo e la maggioranza che sostiene l'attuale sindaco Stefano Venturini, esprimeranno voto contrario alla delibera sul nuovo assetto societario e sul piano industriale tra Aimag e Hera. Una scelta che nasce da una posizione chiara e coerente, già espressa negli anni e riconfermata in campagna elettorale, in difesa del controllo pubblico sui servizi essenziali'. Così, in una nota, il sindaco di Cavezzo e la maggioranza di centrodestra ufficializzano il no alla delibera per la cessione del controllo esclusivo di Aimag ad Hera. La Pressa lo aveva anticipato in mattinata e ora è arrivata la conferma: un no secco che mette in imbarazzo il centrodestra mirandolese che ha votato sì all'accordo nonostante le promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco Budri, esattamente come non ha mantenuto le promesse il sindaco di centrodestra di San Felice, Michele Goldoni.

'Il nostro è un voto contrario – spiega il sindaco Stefano Venturini – non contro il lavoro dei sindaci che, soprattutto in questi ultimi mesi, hanno saputo migliorare sensibilmente l’accordo. Anzi, a loro va riconosciuto il merito di aver evitato un esito che a maggio 2024 sembrava ormai scritto: la presa di controllo silenziosa da parte di Hera, senza alcuna reale contropartita.
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Proprio grazie all’azione di alcuni Comuni, in particolare Mirandola e Poggio Rusco, è stato possibile ottenere un piano meno sbilanciato, che restituisce un ruolo ad Aimag e ne preserva, almeno in parte, l’identità industriale. Tuttavia, il Comune di Cavezzo ha scelto di confermare il proprio no'.

'La nostra posizione è frutto di un ragionamento politico e di coerenza – continua il sindaco –. Se la volontà di tutelare il controllo pubblico fosse stata davvero perseguita con forza fin dall’inizio, dieci o quindici anni fa, non ci troveremmo oggi in questa situazione. La vendita del 25% delle quote nel 2008-2009 ha avviato un percorso che ha progressivamente indebolito la natura pubblica di Aimag. Una responsabilità chiara, che appartiene a chi allora governava in modo granitico questo territorio e non ha saputo – o voluto – costruire alternative. Il voto contrario del Comune di Cavezzo non vuole dunque cancellare gli sforzi fatti nel presente, ma lanciare un segnale forte rispetto al passato: Riteniamo giusto riconoscere che oggi si è evitato il peggio, ma non possiamo considerare soddisfacente una soluzione che arriva solo perché si è lasciato degenerare per anni il problema.
La nostra è una posizione che vuole marcare una netta discontinuità con quelle scelte politiche che hanno progressivamente svenduto un patrimonio pubblico come Aimag. In conclusione, la giunta comunale di Cavezzo ribadisce la propria linea: difendere il controllo pubblico dei servizi non è uno slogan, ma un principio di responsabilità. Il nostro voto contrario è un atto coerente con quanto abbiamo sempre affermato, e vuole essere un messaggio chiaro: la tutela dei beni comuni deve tornare al centro dell’agenda politica'.
Nella foto la promessa fatta da tutti i candidati sindaci di centrodestra in campagna elettorale, un anno fa: Venturini ha mantenuto la parola
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