'Con riferimento agli articoli apparsi oggi in merito al mio subentro in Senato al posto di Edoardo Patriarca (Pd), colgo l’occasione per augurargli un lungo attivo e proficuo impegno nella Società Civile e nel suo partito, quel Partito Democratico che spero tenga in debita considerazione la sua evidente competenza e preparazione, doti che la stessa Assemblea del Senato gli ha riconosciuto tributandogli un lungo applauso'. Così il neisenatore Lega Stefano Corti.
'Considerate però anche le perplessità, la sorpresa e i dubbi che questa vicenda del “subentro” ha generato in molto elettori sui social, mi sembra doveroso chiarire bene che in base all’Autodichia dei 2 rami del Parlamento ed ai soli 2 precedenti di questo tipo che la storia Repubblicana ricorda è stato del tutto legittimo nel momento dell’assegnazione del seggio dalla Corte d’Appello di Bologna all’onorevole Patriarca per soli 38 voti (al netto delle schede contestate e riassegnate dalla stessa Corte) presentare da parte mia un immediato ricorso alla Giunta delle Elezioni del Senato per il riscrutinio delle schede nulle (poi allargatosi anche alle bianche) del Collegio, a seguito delle immediate testimonianze di decine di persone tra presidenti di Seggio, Scrutatori di Seggio, Rappresentanti di Lista (di tutto l’arco costituzionale tranne ovviamente il Pd…) che hanno testimoniato che almeno 138 schede a mio favore erano state erroneamente ed in buona fede annullate'.
'La stessa cosa a parte invertite le avrebbe fatte il mio competitor, come da lui più volte onestamente dichiarato. Dopo essere state riscrutinate ben 7.636 schede da un comitato composto da tutte le rappresentanze politiche, PD compreso, è risultato che ben il 12% (cioè 533) delle schede nulle e quasi il 3% delle schede bianche (Cioè 86!) sono state riassegnate in base alla volontà di rispetto del voto dei cittadini a tutti i candidati. Proprio a seguito di questi risultati (riconosciuti inequivocabili e approvati all’unanimità anche dal Pd in Giunta Elezioni) al sottoscritto sono stati riassegnati 276 voti e a Patriarca comunque ben 183. Non essendo tuttavia la matematica un’opinione, alla fine il Collegio Senatoriale Modena e Montagna è stato assegnato al candidato maggiormente votato dai cittadini, il sottoscritto. Per soli 55 voti è vero ma che sono sempre più di 38. Con questa sintesi voglio quindi assicurare agli elettori tutti che non è stato il Governo Giallo-Verde a “rubare” un Senatore al Pd perché l’attuale Maggioranza è risicata al Senato, ma semplicemente è stata resa Giustizia a tutti
'Invito quindi il segretario del Pd Davide Fava a stare Sereno e non considerare gli elettori Modenesi degli allocchi dicendo che le cose sono state fatte frettolosamente ed in maniera partigiana in questi lunghi 17 mesi….Perché caro Fava, proprio nel rispetto del lavoro della Giunta per le elezioni che ringrazio di cuore e per rispetto della Democrazia e della Matematica, le dico: “si metta l’animo in pace, il suo partito non ha eletto un Senatore a Modena, ma lo ha fatto la Lega” - continua Corti facendo il verso allo stesso Fava -. Se lei lavorasse per un’azienda Modenese e non per il Pd, il suo posto di lavoro sarebbe a rischio per manifesta incapacità. Chiudo dicendo che le cose di Buonsenso che Patriarca ha avuto la possibilità proporre e portare avanti in questi 17 mesi in cui ha occupato il mio posto (e non per colpa sua) a Palazzo



