Articoli Politica

Il Pd a Corti: 'Mettiti l'animo in pace, Patriarca è senatore e tu no'

Il Pd a Corti: 'Mettiti l'animo in pace, Patriarca è senatore e tu no'

Il segretario Fava: 'La Commissione elettorale territoriale si è già espressa in prima istanza e in appello sul caso'


1 minuto di lettura

Il segretario provinciale del Partito democratico modenese Davide Fava risponde alle esternazioni del candidato al Senato del centrodestra Stefano Corti che sulla Pressa aveva attaccato il Pd e il senatore Patriarca in tema rimpatri. “Caro Corti, i cittadini modenesi hanno ancora libertà di pensiero, anche perché hanno contribuito a conquistarla prima e a costruirla poi. Nessun pensiero unico, quindi, come lei asserisce, ma libertà di esprimere le proprie opinioni nel rispetto dell’altro e, soprattutto, convinzione nelle proprie idee e nei propri valori, anche in temi dirimenti e delicati come quello dei rimpatri degli immigrati irregolari - afferma Fava -. Le criticità sul costituendo Cpr sollevate dal sindaco Muzzarelli e dal senatore Patriarca sono il frutto delle disgraziate esperienze vissute dalla città con il vecchio Cie, non certo “disinformazione preventiva” come lei asserisce. E’ nel pieno diritto del sindaco di rivolgersi direttamente al ministro Salvini e chiedere specifiche garanzie per il nostro territorio. Così come è nel pieno diritto del senatore Patriarca che, nel rappresentare a Roma le esigenze del territorio che lo ha eletto, sta compiendo solo il suo dovere istituzionale. Perché caro Conti, pur nel rispetto del lavoro della Giunta per le elezioni, la Commissione elettorale territoriale si è già espressa in prima istanza e in appello sul caso: si metta l’animo in pace, Edoardo Patriarca è il senatore espresso da Modena”.

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati