Ad oggi le Cra con casi di Covid nella seconda ondata sono 5 delle 16 totali. E i numeri in appena un mese e mezzo sono devastanti: 21 morti, 102 ospiti e 43 operatori positivi. Villa Parco (36 ospiti positivi con 14 decessi, 15 operatori positivi); Casa della Gioia e del Sole (5 ospiti positivi e 6 operatori); Ducale 2 (32 ospiti positivi con un decesso, 6 operatori positivi); Ducale 3 (2 ospiti e un operatore positivi); 9 Gennaio (27 ospiti positivi e 6 deceduti, 13 operatori positivi); anche al Ramazzini e a Villa Margherita un operatore è risultato positivo.
Ventuno morti e siamo appena a novembre. Nella prima ondata nelle cra modenesi morirono 34 persone in tutto sui 161 decessi in provincia (qui il link). E allora, se questo è il trend, dobbiamo forse attenderci una apocalisse ancor peggiore rispetto a quella vissuta in primavera? Ma il refrain di piazza Grande non cambia. Nessun allarmismo, 'controlli a tappeto' ovviamente sempre garantiti e 'massima attenzione', che tanto le parole non costano nulla. E anche dai banchi dell'opposizione ad oggi non sembrano levarsi voci particolarmente indignate, unica quella della lista di sinistra Modena Volta Pagina che però non siede in Consiglio.
Ma siamo sicuri che questa strategia tranquilizzante porti risultati apprezzabili, siamo sicuri che continuare a dirsi che va tutto bene possa aiutare a salvare vite umane, a strappare anziani ospiti delle Cra dalla morte? In questo contesto tornano alla mente le parole pronunciate in Consiglio comunale dal sindaco Muzzarelli a giugno.
Il 25 giugno il consigliere del Popolo della famiglia Elisa Rossini, stava proprio parlando delle decine di morti per Covid nelle Case di Residenza per anziani di Modena e provincia quando venne bruscamente interrotta dall'intervento del sindaco di Modena: 'Si vergogni, si vergogni, si vergogni, porca miseria' - urlò Muzzarelli.
Ecco, siamo sicuri che quel negare il problema, quel denigrare urlando chi lo sollevava, sia stato un buon viatico per tentare di far sì che quella strage, perchè di questo si tratta e non vi è nulla di cui vergognarsi ad affermarlo, non si ripetesse? C'è stata una intera estate per prendere le contromisure, per attrezzarsi, per difendersi. Si è fallito. Lo dicono i numeri.
Ma siamo ancora in tempo per salvare chi ancora in quelle case di riposo vive, anziani terrorizzati dall'idea di poter contrarre il virus. Siamo in tempo per cambiare rotta, per creare nuove strutture di emergenza diminuendo il numero di anziani per ogni casa, per isolare gli ospiti più deboli, per assumere nuovi operatori, per seguire modelli virtusi che non mancano anche a Modena (qui il link). Ma il primo passo, ancor prima di promettere (ed è comunque un bene) tamponi rapidi come fatto dall'Ausl, è ammettere il dramma in essere e smettere di insultare chi quel dramma lo continua ad indicare.
Giuseppe Leonelli



