Del resto, nonostante la presenza delle autorità, compreso l'ex assessore regionale alla mobilità e oggi Presidente di Lepida (società per lo sviluppo tecnologico e di rete partecipata dalla Regione), Alfredo Peri, anche il giorno dell'inaugurazione, dietro i numeri del progetto sulla carta e non tradotti in realtà, non venne definito ed annunciato nessun cronoprogramma sui tempi dell'entrata concreta in funzione della struttura che al primo piano dovrebbe ospitare, in due grandi sale distinte, i CED (Centri Elaborazione Dati), di enti pubblici, istituzioni, Università, e quelli di soggetti privati. Anche per step. Nulla. Dovrebbe, ma chissà quando. Posto che un cronoprogramma ci sia. Fatto sta che la corsa all'inaugurazione prima di Natale, con tanto di tappeto rosso per le autorità steso su fango e ghiaia di un cantiere ancora aperto, alla luce di quanto si vede oggi appare in tutto il suo significato, esclusivamente politico. In attesa che una vera inaugurazione tecnologica e funzionale, degna di chiamarsi tale, possa davvero togliere l'immagine di scatola vuota che ancora oggi il Data Center desolatamente è.
Gi.Ga.



