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'Delocalizzazione Fonderie, i modenesi non possono attendere il 2022'

'Delocalizzazione Fonderie, i modenesi non possono attendere il 2022'

La Lega: 'Il sindaco che è responsabile della salute pubblica: nel raggio di un km dall'impianto vivono 12mila modenesi'


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'La notizia del piano industriale con relativa delocalizzazione delle Fonderie Cooperative Riunite di Modena e la salvaguardia dei posti di lavoro è da considerarsi una buona cosa per la nostra città, che però non può attendere il 31 gennaio 2022 affinché ciò avvenga. I cittadini della Madonnina, Villaggio Artigiano e Villaggio Giardino hanno segnalato più volte i miasmi quotidiani derivanti dalle continue lavorazioni di questa fonderia (che alle volte arrivano perfino in centro storico). Nel 2017 è stato presentato alla Procura di Modena dal Comitato dei cittadini residentiun esposto per questi cattivi odori che attanagliano i quartieri, che ha portato all’avvio di una sperimentazione, per l’abbattimento degli stessi da parte dell’azienda ed in accordo col Comune alla delocalizzazione della fonderia in un luogo più consono e in uno stabilimento non così obsoleto (un forno funziona ancora a carbone)'. A parlare è Andrea Molinari della Lega Nord Modena.

'A seguito dell’accesso agli atti fatto dai cittadini, si è scoperto che Arpa e Usl già in un documento del 2004 sconsigliavano la costruzione di nuove residenze vicino alla Fonderia per possibili ricadute sulla salute pubblica, cosa che invece puntualmente è avvenuta.

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Dalla stessa Arpae l’anno scorso apprendiamo poi che tra gli inquinanti presenti figura anche il benzene, sostanza mai rilevata prima, neanche in fase di concessione dell’autorizzazione necessaria a questa azienda insalubre per lavorare (Aia) - continua Molinari -. Il benzene è classificato come cancerogeno di primo livello dallo Iarc e può essere nocivo anche a quantità ridotte se l’esposizione è prolungata nel tempo. Facciamo presente che nel solo raggio di circa un km dalla fonderia vi sono 12.000 residenti, 7 scuole di diverso ordine e grado, 2 polisportive, parchi e numerose attività, la sperimentazione attuata ha dato risultati non soddisfacenti per i cittadini che continuano a lamentare cattivi odori, tanto da evitare l’apertura delle finestre e da non portare in giardino i loro bambini; per questo la Lega ha presentato un’interrogazione in regione. Oltre a ciò abbiamo fatto presente al Comune le segnalazioni dei cittadini riguardo il pessimo stato di una tettoia in eternit della suddetta fonderia che ha perso pezzi e si è deteriorata (con interrogazione al consiglio comunale). La Lega di Modena si schiera quindi a fianco dei cittadini e sprona il Comune a trovare una soluzione al più presto senza aspettare il 2022. Ribadisce che tale stabilimento dovrebbe essere chiuso quanto prima accedendo alla cassa integrazione per gli operai e accelerando le operazioni di delocalizzazione. Ricordiamo inoltre al sindaco che è responsabile della salute pubblica ed invitiamo lui e la sua giunta
ad ascoltare e provvedere alle richieste dei cittadini che chiedono, preoccupati, l’installazione di una centralina di rilevazione degli inquinanti in zona'.

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