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'Domeniche ecologiche, un palliativo da poco, occorre un lavoro serio'

'Domeniche ecologiche, un palliativo da poco, occorre un lavoro serio'

Lapam Confartigianato sull'estensione dei divieti tutte le domeniche: 'Più disagi che risultati utili, le giornata festive vanno lasciate libere'


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A Modena le domeniche saranno ecologiche fino a fine marzo. Ben 22 giornate di stop ai veicoli fino agli euro 3, contro le 10 richieste dalla Regione. Siamo sicuri che questo intervento cambierà davvero qualcosa? Non si tratta dell’ennesima misura palliativa spot buona per qualche titolo a effetto ma inconsistente negli effetti concreti? E non sarebbe meglio lasciare libere almeno le domeniche a ridosso delle festività, quando il centro storico si riempie di persone? Si sa che raggiungere i centri commerciali è più semplice, mentre andare in centro storico no…”.

Lapam Confartigianato interviene sulla vicenda legata alla qualità dell’aria e alla decisione del Comune, che ha recepito la revova al divieto per i diesel euro 4, di esterndere anche alle domeniche i divieti in vigore già nel corso del fine settimana.

“Non abbiamo alcuna intenzione di fare polemiche gratuite o di derubricare il tema ambientale a problema di serie B. Tutt’altro: siamo convinti che sia un tema determinante per la qualità della vita delle nostre città e, di più, che vada affrontato con urgenza e interventi forti. Ma proprio per questo – prosegue l’associazione imprenditoriale – è inutile fingere di risolvere un problema enorme con qualche cerotto applicato qua e là, senza un progetto complessivo.

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La pianura padana è tra le aree più inquinate in Europa, siamo certi che far circolare qualche automobile in meno una dozzina di domeniche aiuterà davvero a far calare l’inquinamento o non servirà semplicemente a mettere in difficoltà qualche famiglia che non può permettersi di cambiare veicolo?”.

Lapam conclude e rilancia: “Nel nostro Paese, e nel nostro territorio, manca una politica ambientale complessiva. E’ evidente che occorre incentivare l’economia circolare e quella sostenibile e green, per dare respiro al nostro territorio. L’Emilia-Romagna è stata la prima regione a legiferare sull’economia circolare e ci sono tante imprese che si stanno adeguando. E’ freschissimo il dato delle aziende green, che in regione sono 5.500 e le fonti di energia rinnovabili sono arrivate al 12% del totale regionale. Molto è stato fatto, ma occorre fare molto di più a livello di supporto su questi temi, anche per educare i cittadini a essere più attenti all’ambiente”.

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