'Egregio sindaco il 28 maggio a latere del consiglio comunale di Modena svoltosi presso la sala della ex chiesa San Carlo, lei ha avuto modo di affrontare il tema dei decessi nelle strutture per anziani ed ha parlato di un sistema delle Cra/Rsa modenesi che 'ha retto', per supportare la sua tesi lei ha fatto riferimento al numero dei decessi presso le case di cura nelle stesso periodo dei due anni precedenti affermandone la sostanziale continuità con assenza di incrementi, ha poi asserito, riportando i dati ufficiali, che nelle strutture modenesi i decessi per covid sarebbero 34 - ricapitola il Comitato -. Signor sindaco, lo scrivente comitato, a fronte dei numeri espressi, si chiede quale sia il significato delle sue parole. Preliminarmente occorre sottolienare, come più volte ribadito, in assenza di dati relativi al numero di tamponi effettuati, il numero ufficiale dei decessi per covid non è esente da dubbi, abbiamo infatti moltissime testimonianze di familiari che affermano il decesso dei loro cari in assenza di esame specifico sul coronavirus come da cartelle cliniche delle strutture'.
'Le sue dichiarazioni signor sindaco appaiono inoltre a nostro avviso irrispettose nei confronti dei deceduti e dei loro familiari. Le sue parole possono infatti essere soggette a disdicevoli interpretazioni, quasi a volere significare che sostanzialmente 'sono deceduti i più deboli' o, peggio, 'è deceduto chi, comunque, doveva decedere ovvero chi sarebbe deceduto di lì a poco'. Come comitato non possiamo che rifugiare da un simile argomentare e ribadire come tutti i decessi da covid, certamente in numero maggiore di quelli ufficiali, dovevano essere evitati - continua il Comitato -. E' preciso dovere dello Stato predersi cura della salute dei cittadini in tutte le fasi della loro vita, i deceduti per covid non sono numeri sono persone, persone che dopo una vita operosa sono spirate in un letto ospedaliero soli in condizioni terribili fra mille sofferenze senza neppure il conforto dei propri cari.
Foto Frizio



