Forza Italia, all'indomani della chiusura del tesseramento che dovrebbe essere preludio a un imminente congresso, ha sparigliato le carte in vista del voto a Modena. Contro il nome scelto in solitaria dalla Lega di Stefano Vernole (il poco conosciuto ma comunque apprezzato commercialista modenese Stefano Prampolini), Forza Italia e Fatelli d'Italia di Michele Barcaiuolo mettono sul tavolo il nome fortissimo di Maria Grazia Modena, apprezzata professionista modenese uscita completamente indenne dall'inchiesta Camici bianchi e simbolo della società civile più avveduta e antisistemica modenese.
Un nome che mette in crisi le certezze leghiste, Lega che comunque (per ora) sembra intenzionata a non mollare Prampolini (la presentazione ufficiale tra un mese al 212 dell'altro antisistemico Luca Toni). E a sostegno del nome di Prampolini la Lega ha ormai costruito l'intera lista. Certamente nella lista del Carroccio alle amministrative di maggio ci saranno gli ex giovanardiani Luigia Santoro, Alberto Bosi (fratello dell'assessore di Art1) e Beatrice Borelli (da valutare la presenza di Francesco Coppi presentatosi alle ultime politiche con il movimento di Maurizio Lupi). Ci saranno certamente i leghisti doc Luca Bagnoli, Antonio Baldini e Stefano Soranna e alcuni nomi che hanno aderito alla Lega negli ultimi mesi: il maestro di Conservatorio Massimo Carpegna, l'autista di Seta e sindacalista Luca Rossi, ma anche il titolare di un noto locale modenese Fabrizio Cavani (già in lizza come candidato sindaco della Lega nel 2014 prima di essere scalzato da Stefano Bellei).
Da valutare infine la presenza in lista dell'ex candidato sindaco (passato dall'Udc a Forza Italia a Energie per l'Italia) Giuseppe Pellacani e dell'ex malettiano Andrea Novi.
Giuseppe Leonelli



