La decisione era nell'aria, anticipata da La Pressa, e in queste ore è diventata certezza, Stefano Prampolini non sarà il candidato unitario del centrodestra alle amministrative 2019 a Modena. I vertici di Forza Italia, insieme a quelli di Fratelli d'Italia, hanno infatti preso la decisione di non sostenere il candidato proposto dal Carroccio in modo unilaterale mesi fa. Una doccia fredda comunque improvvisa, dopo alcune avventate dichiarazioni d'amore della segreteria locale di Forza Italia, che rivoluziona il quadro in vista del voto. Per i vertici azzurri in questo mese di campagna elettorale Prampolini si è dimostrato troppo debole sia sui social, sia come appeal sull'elettorato cittadino e di qui la decisione di non sostenerlo per non favorire la corrazzata di Muzzarelli.
E ora cosa accadrà? Ovviamente Forza Italia punta a mantenere unita la coalizione di centrodestra, ma ha deciso di non sottostare agli ordini leghisti (del resto il Carroccio vorrebbe non solo Prampolini a Modena, ma anche Menani a Sassuolo, la Girotti Zirotti a Castelfranco, Barbolini a Maranello... il tutto senza alcun confronto). Per ora in campo non vi sono nomi alternativi, ma il concetto è chiaro: se insieme alla Lega (e senza decisioni imposte) si individua un altro nome condiviso bene, altrimenti Forza Italia e Fratelli d'Italia a Modena correranno da soli. Perchè - a detta di Forza Italia - con Prampolini non si arriverebbe comunque alla vittoria e forse nemmeno al ballottaggio.
Del resto i sondaggi nel nord est cominicano a sorridere meno alla Lega che mostra segni di flessione dopo il bluff della manovra appena varata dal Senato e l'alleanza Forza Italia Fratelli d'Italia correndo da sola punta ora decisamente alla doppia cifra. Come dire, la Lega è sì numericamente più forte stando ai sondaggi di oggi, ma senza gli alleati non andrà al ballottaggio a Modena. E quindi si azzera tutto e si riapre un tavolo (serio stavolta) per trovare un candidato che scardini davvero il Sistema-Modena, guidato dal centrosinistra da 70 anni.
Giuseppe Leonelli
Nella foto Prampolini con il commissario leghista cittadino Bagnoli e il segretario regionale Vinci (da sempre freddo sul nome del commercialista scelto da Vernole)



