La formalizzazione del gruppo ha segnato anche la ricomposizione delle commissioni consiliari dove non esisterà più Forza Italia ma Pluralia. Elemento contenuto nella delibera sottoposta al voto del Consiglio comunale che ha approvato all'unanimità, con 31 voti sui 31 consiglieri presenti.
Il cambio di nome del gruppo rappresentato dal Consigliere Giacobazzi nulla cambia sul fronte della rappresentanza numerica nel consiglio e nelle commissioni:In tutte le commissioni il numero dei componenti resta 20: otto del Pd, tre per Fratelli d'Italia e uno a testa per Avs, Pluralia, Lega Modena, Modena Civica, Modena in ascolto, Modena per Modena, Movimento 5 stelle, Pri-Azione-Sl e Spazio democratico.
Come previsto dallo Statuto del Consiglio comunale, le cinque commissioni consiliari permanenti svolgono attività preparatoria, istruttoria e redigente su atti, provvedimenti, indirizzi e orientamenti da sottoporre alla decisione dell'Assemblea. Le commissioni sono: 'Affari istituzionali', 'Controllo e Garanzia', 'Programmazione e assetto del territorio, Sviluppo economico e Tutela ambientale', 'Risorse finanziarie, umane, strumentali e Affari generali', 'Servizi sociali, culturali educativi, sportivi e del tempo libero'.
Il gruppo Pluralia ha nelle scorse ore depositato tre interrogazioni insieme al gruppo civico ModenaxModena


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