Ieri per la prima volta sono scesi in strada i Gilet Gialli dell'Emilia Romagna. Per tutto il pomeriggio sono stati distribuiti volantini nei pressi del casello autostradale di Modena Sud per lanciare la prossima assemblea del 3 febbraio, in particolare contro i pedaggi autostradali, reputati 'un furto legalizzato'. 'Vogliamo denunciare il sistema partitocratico al servizio di grandi imprese, finanza e Unione Europea.
Tantissime persone in macchina si sono fermate con interesse e hanno apprezzato la nostra iniziativa, segno che c'è tanta gente, come in Francia, che è stanca di questo sistema e che vuole riprendersi il futuro. Continueremo a mobilitarci. Non é che l'inizio'.
E il volantino distribuito è un omaggio al pensiero populista. 'Come in Francia il popolo italiano deve scendere in piazza per rivoltare questo sistema, fatto di banchieri e multinazionali che ci sfruttano come sanguisuge - si legge -. Vogliamo una vera democrazia, diretta e partecipativa. Vogliamo un futuro senza precarietà per i nostri figli, e una vita dignitosa senza essere comandati dall'Unione Europea, tartassati dalle tasse e dai debiti con le banche. Vogliamo un paese migliore in cui le decisioni le prende il popolo senza intermediari e politicanti'.
Un movimento al quale ha dichiarato di avere aderito anche l'ex segretario cittadino della Lega Filippo Panini. Una adesione che però questa mattina i promotori dei Gilet Gialli hanno affermato essersi interrotta.
Gilet Gialli a Modena: 'Basta coi politicanti, le decisioni al popolo'
Ieri per la prima volta sono scesi in strada i Gilet Gialli dell'Emilia Romagna al casello di Modena Sud. Un inno al populismo
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